Il Tirreno

Versilia

Più controlli grazie ai vigili Ma solo se uniscono le forze

di Matteo Tuccini
Più controlli grazie ai vigili Ma solo se uniscono le forze

Il comandante Goduto è stato il primo a coordinare la municipale in più Comuni «Stare insieme significa aumentare i turni e la sorveglianza. Anche contro i furti»

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VIAREGGIO. La polizia municipale unica della Versilia è un’idea suggestiva, ma ancora lontana. Però quello che si può fare - e che potrebbe diventare realtà già nei prossimi giorni - è una convenzione tra tutti i Comuni. Che consenta ai vigili di un territorio di spostarsi in un altro in caso di bisogno. Garantendo supporto sia nei servizi classici - incidenti stradali, commercio abusivo e così via - ma anche maggiore sorveglianza contro la criminalità, leggi furti e scippi. A dirlo non è un politico come il sindaco Massimo Mallegni, che ha lanciato l’idea del Comando unico della Versilia con duecento vigili da mandare sulle strade. Ma un tecnico, che questa cosa l’ha già fatta: il comandante della polizia municipale di Seravezza e Stazzema, Mauro Goduto, il primo a coordinare le forze di più Comuni. Con risultati ottimi.

Un nome in pole position. Goduto, 52 anni, viareggino, è un vero precursore in questo senso. Nel 2001 fu a capo di un comando sovracomunale in Lunigiana. Dopo aver lavorato in provincia di Massa - dove è stato anche pubblico ministero in tribunale - è tornato in Versilia, nel 2006, come comandante facente funzione a Pietrasanta. Poi è diventato capo a Seravezza e Stazzema: un’unione riuscita, come hanno più volte sottolineato i sindaci dei due Comuni “cugini”. Per questo - e anche per il fatto di essere l’unico comandante della Versilia nord ad aver vinto un concorso - Goduto è in pole position nel ruolo di super-responsabile della polizia municipale, che i sindaci vorrebbero individuare come coordinatore dei vigili versiliesi. Ma a domanda diretta, Goduto fa catenaccio: «Non è un elemento essenziale, la cosa importante è raggiungere l’obiettivo del servizio condiviso».

Perché funzionerebbe. Su questo, infatti, Goduto è chiaro: l’idea è buona, oltre che essere a costo zero. E porta benefici. «Mettere insieme le polizie municipali - spiega - non significa cancellare l’autonomia dei comandi, né dare la possibilità di decidere alla pattuglia se sia il caso di sconfinare o meno in un altro territorio. Ogni intervento, infatti, viene coordinato dall’alto: facendo un esempio, se la pattuglia di Pietrasanta è impegnata in un incidente stradale nell’entroterra, e c’è bisogno di un controllo su un locale che fa troppo rumore sulla costa, potrebbe essere inviata una squadra da Viareggio o da Camaiore su quest’ultima chiamata». Non sarà insomma possibile per la pattuglia decidere da sola se recarsi in un altro Comune. «Avere a disposizione più personale da poter gestire sul territorio - prosegue Goduto - significa anche garantire più turni. Anche h24, perché no: l’importante è rispettare i diritti di chi lavora, decidendo il nuovo orario in accordo con gli agenti. Con questo progetto la Versilia avrebbe una copertura del territorio maggiore da parte della polizia municipale: si ridurrebbe il numero di incidenti stradali, venditori abusivi, schiamazzi che vanno a finire sulle spalle delle forze dell’ordine. Queste potrebbero dedicarsi con le pattuglie ad altri servizi, più concentrati contro la criminalità». L’idea è di eliminare le sovrapposizioni, che portano a uno spreco di risorse. A loro volta i vigili più presenti in strada sarebbero un deterrente maggiore per furti, scippi e altro: è di pochi giorni fa la collaborazione tra la municipale di Seravezza e i carabinieri, che ha portato all’arresto di un ladro di rame.

La convenzione. I sindaci stanno lavorando su una convenzione, che permetta a chi aderisce di usufruire anche delle polizie municipali degli altri Comuni. A partire è la Versilia storica, con Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema: da sempre questi Comuni hanno una collaborazione più stretta, potrebbero servire da laboratorio. Ma il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, presidente dell’Unione dei Comuni, si è già detto disposto ad aggregarsi. «Non vedo perché in questo progetto non dovrebbe entrarci tutta la Versilia», spiega.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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