Sicurezza
Otto “cacciato” da via Barsanti
La scultura di De Monreale non è stata gradita dai residenti
PIETRASANTA. Quel bambino, con lo sguardo rapito dal piccolo gioco che ha fra le mani, davanti casa non ce lo vogliono. E allora per “Otto” l'unica soluzione è stata traslocare altrove. Otto non è un bambino in carne ed ossa, anche se ad uno sguardo distratto può davvero sembrarlo, ma una sagoma in vetroresina realizzata dall'urban artist Giovanni Da Monreale che l'ha pensata e modellata per fare riflettere sul fatto che siamo tutti, bambini ed adulti, prigionieri del mondo virtuale. L'artista ne ha collocata una davanti all'Istituto Stagi ed un'altra lungo via Barsanti. «Ieri mattina, però - scrive su Fb l’artista - Otto è stato rimosso da via Barsanti in quanto la proprietaria della casa non ha gradito il progetto. E' stato collocato all'ingresso della scuola di via Garibaldi». E la cosa su Fb ha innescato non poche discussioni. Anche se Otto, con i suoi occhi incollati al video-gioco, quasi non sembra accorgersene di tanto rumore: la sua indifferenza è, in fondo, la sconfitta di coloro che si inquietano alla sua semplice vista. (l.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
