Gioco
Incendio al Versilia bike, filmati al setaccio
Dalle due telecamere presenti in zona potrebbero emergere elementi preziosi per le indagini
FORTE. La polizia sta passando al setaccio i filmati delle due telecamere presenti nella zona del negozio Versilia bike, danneggiato gravemente da un incendio scoppiato sabato sera.
Da queste immagini, che riprendono la via padre Ignazio da Carrara dove si trova l’attività, potrebbero emergere elementi preziosi per le indagini. Soprattutto qualche volto. Che le fiamme siano state appiccate da qualcuno, infatti, ci sono pochi dubbi. Lo stesso titolare dell’attività, Fabrizio Giorgeri, ribadisce che «non si è trattato certo di un corto circuito, lo dimostra il fatto che l’incendio è partita da una zona dove non ci sono quadri elettrici».
Resta il mistero su chi possa aver compiuto un gesto simile. Tra l’altro di sabato sera, in una zona frequentatissima soprattutto a quell’ora dai turisti: ce n’erano talmente tanti che per i poliziotti non sarà semplice trovare un indizio nelle riprese della videsorveglianza.
Le indagini restano complicate. Anche agli agenti del commissariato - dove ieri mattina Giorgeri si è presentato per la denuncia - il commerciante ha assicurato di non aver avuto problemi con nessuno. «Sospetti particolari non ne ho - dice - non ci sono stati litigi, né roba simile. Invidia di qualcuno? Chissà». Certo che un conto è provare invidia per il successo di un rivale, un conto è dargli fuoco al locale, rischiando di fare del male a delle persone (nello stesso stabile ci sono degli appartamenti).
Fabrizio Giorgieri, massese, ha aperto il Versilia bike a Vittoria Apuana cinque anni fa. È arrivato in zona da Ronchi, dove aveva aperto già da tempo il Marina di Massa bike. Sempre della famiglia, ma gestito dalla moglie, è il Cicli Bizzarri a Lucca. Tre negozi tra le province di Lucca e Massa che rendono onore a una famiglia di commercianti innamorati del proprio lavoro e apprezzati dalla clientela.
«Siamo tutti appassionati di bici, ne abbiamo fatto una professione - spiega Giorgieri - mai avuto problemi prima dell’altroieri. C’è da dire che, nonostante questa brutta avventura, abbiamo riaperto già domenica mattina».
L’attività si concentra nella parte adibita alle riparazioni, che è quella meno colpita dalle fiamme.
Il danno resta assai elevato: oltre ai locali bruciati, ci sono decine di biciclette andate distrutte o semidistrutte. Da bici di città a mountain bike, passando per quelle riservate ai bambini. «La prima stima è di 500mila euro di danni», conferma Giorgeri dopo la visita del perito dell’assicurazione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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