Gioco
Guasto all’acquedotto Tredicimila utenze restano senza acqua
Il problema è stato risolto a tempo di record Ma non sono mancati disagi nelle strutture ricettive
LIDO DI CAMAIORE. Senza acqua, per circa un’ora e mezza. Niente acqua negli hotel, nei negozi, nelle case, negli stabilimenti balneari.
In un area vastissimo che da Capezzano arrivava a Lido fino a Marina di Pietrasanta. Preavvisi da parte di Gaia? Nessuno. E il motivo è presto detto: il disagio che hanno dovuto affrontare migliaia di citatdini - per la precisione 13mila utenze - è frutto di un guasto. Per la precisione un problema sorto lungo una delle dorsali principali dell’acquedotto di Lido di Camaiore che ieri mattina ha lasciato al secco migliaia di utenze. E che per fortuna, in tempo record, è stata riparata.
Il danno si è verificato nel corso della priam mattina. Come precisa Gaia, la società di gestione del servizio idrico sul territorio, si è trattato di «un blocco alla idrovalvola della rete acquedotto, in prossimità del cantiere per la nuova rotonda tra via Italica e la via Provinciale». Guasto che «ha lasciato a secco 13 mila abitanti - prosegue la nota dell’azienda dell’acqua - verso le 9,30 a Marina di Pietrasanta, Capezzano Pianore e Lido di Camaiore. I tecnici di Gaia, subito sul posto, sono riusciti a riparare il guasto in poco tempo, e dopo poco più di un’ora l’acqua è tornata a scorrere dai rubinetti».
La situazione ha generato, nell’immediato, uan certa preoccupazione. la mancanza di acqua non solo ha riguardato le case, con tutti i disagi dle caso, ma anche le strutture ricettive e gli stabilimenti balneari fortunatamente - in questi giorni - abbastanza piene di turisti. In particolare a Lido ne hanno risentito le attività del lungomare (viale Europa, viale Pistelli, viale Colombo), la zona del mercato dell’ortofrutta, il Secco, la zona di via del Paduletto e di via Macchia Monteggiorini, via Trieste. Sconfinando poi su Marina.
Appreso del danno – anche grazie all’interessamento diretto del consigliere comunale Andrea Favilla – Comune e Gaia sono subito corsi ai ripari. Mentre i centralini venivano bersagliati di telefonate di cittadini che chiedevano spiegazioni, gli operai, nel giro di un’ora e mezza, hanno risolto il problema.
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