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Caos in maggioranza: De Stefano si dimette

Caos in maggioranza: De Stefano si dimette

VIAREGGIO. Il lavoro del consiglio comunale si mette in moto, con la composizione delle commissioni consiliari che da ieri sono operative, e la maggioranza del sindaco Giorgio Del Ghingaro sembra...

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VIAREGGIO. Il lavoro del consiglio comunale si mette in moto, con la composizione delle commissioni consiliari che da ieri sono operative, e la maggioranza del sindaco Giorgio Del Ghingaro sembra arrancare. Al punto che Giuseppe De Stefano, capogruppo di “Viareggio democratica”, la lista che esprime il presidente del consiglio, ieri mattina ha dato le dimissioni da capogruppo. Da qualche settimana, ormai, De Stefano non parlava con il primo cittadino, come più volte dichiarato dall’ex capogruppo. Ieri, la nomina a presidente della commissione cultura del consigliere Roberto Maccioni, anche lui eletto con “Viareggio democratica”. Una scelta che precluderebbe per la lista tra le cinque a sostegno della campagna elettorale di Del Ghingaro la presidenza di un’altra commissione, quella urbanistica sulla quale puntava proprio De Stefano.

La presidenza della commissione cultura, in realtà, sarebbe dovuta andare a Stefano Pasquinucci (lista “Sto con Del Ghingaro”) che potrebbe aver pagato così l’ “insubordinazione” che ha portato al voto della mozione sul dissesto con il consenso unanime di opposizione e maggioranza, contro l’iniziale indicazione dell’amministrazione, fatta propria da David Zappelli che di “Sto con Del Ghingaro” è capogruppo.

Proprio Zappelli ieri si aggirava furibondo per i corridoi del Municipio: «Paghiamo il bello ed il brutto di avere consiglieri neofiti - spiega al “Tirreno” -. Ieri si votavano le commissioni e molti consiglieri non c’erano, erano in vacanza e non mi avevano avvisato». Nel primo pomeriggio è circolata la voce sulle dimissioni anche di Zappelli il quale, però, smentisce: «Posso aver detto “mi dimetto” in un momento di rabbia. Ma rimango al mio posto». Anche perché - così si racconta - sarebbe stato convinto a ritirare le dimissioni già sul tavolo del sindaco. (d.f.)

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