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Anziani truffati da falsi addetti Enel a Torre del Lago

Anziani truffati da falsi addetti Enel a Torre del Lago

Li hanno raggirati facendosi pagare verifiche sui contatori Ma l’azienda precisa: «Non chiediamo soldi in contanti»

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VIAREGGIO. Almeno tre gli anziani raggirati in una sola mattinata. Tutti a Torre del Lago e tutti con stessa “tecnica”. Nuova. E per questo più pericolosa delle altre già conosciute.

Parliamo di truffatori travestiti da operai dell’azienda dell’energia elettrica. Non chiedono di entrare in casa ma alla fine entrano lo stesso e, dopo tanti discorsi - come spesso accade in questi casi - si fanno consegnare dalle loro vittime il denaro. Piccole cifre per non far insospettire che alla fine della giornata di raggiri diventano un bottino significativo.

La nuova truffa. A raccontarci il “nuovo” tipo di raggiro è un’anziana signora di Torre del Lago, una delle tre - ma i casi potrebbero essere più numerosi - prese di mira ieri mattina dai truffatori. Due persone hanno suonato al suo campanello: gentili, educate e con in mano un tesserino di riconoscimento: quello di Enel. Ovviamente un falso. I falsi addetti Enel hanno subito chiarito alla donna di non voler entrare in casa cercando così di conquistarne la fiducia. Le hanno chiesto però di fare una verifica di alcuni dati sul contatore. Un controllo indispensabile che avrebbe potuto fare da sola per poi tornare a comunicarlo agli addetti, nel frattempo in attesa fuori dal cancello. La vittima, però, era stata scelta con cura: una donna anziana con difficoltà a comprendere la richiesta, del tutto fasulla e volutamente incomprensibile, dei due truffatori. Così alla fine è stata lei a chiedere ai due uomini di entrare in casa per verificare da soli i dati del contatori richiesti. E i due l’hanno accontentata salvo poi chiedere il conto: «Signora siamo dovuti intervenire noi, bisogna che lei ci paghi: sono 20 euro». E la donna paga. Solo all’arrivo di un familiare, dopo aver raccontato l’accaduto, ha capito di essere stata raggirata. Con un sistema subdolo e appunto diverso dai soliti tentativi di truffa che generalmente mirano a distrarre la vittima per derubarla di oggetti preziosi e oro in casa. In questo caso è la vittima stessa, che crede di non aver niente da temere dai suoi interlocutori, a tirare fuori i soldi dal portafoglio: cifre contenute, per non farla insospettire, ma pur sempre assolutamente non dovute.

Nessun pagamento a mano. Della vicenda abbiamo interessato direttamente Enel che ha immediatamente precisato come gli addetti dell’azienda, sia Enel Distribuzione che Enel Energia, non ricevano mai pagamenti in denaro: nessuno chiede soldi o numeri di conto corrente nè promette l’invio di eventuali ricevute e così via. Le modalità con le quali vengono svolti i controlli sono altre. In realtà è possibile che addetti Enel possano recarsi nelle abitazioni per verificare i contatori: cosa sempre più rara con lo sviluppo delle tecnologie telematiche ma comunque non impossibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web