Sicurezza
Pietrasanta, famiglia derubata mentre dorme in casa
I ladri sono entrati in casa di Simone Barazzotto, hanno spaccato anche il salvadanaio del bimbo e portato via pure i pannolini
PIETRASANTA. «Alla fine, quello che conta, è che non sia stato fatto alcun male alla mia famiglia. Di certo non siamo più sicuri neanche a casa nostra». Sono parole intrise di amarezza e preoccupazione quelle di Simone Barazzotto: la sua abitazione, in pieno centro storico – Corte Lotti - nella notte fra sabato e domenica è stata visitata dai ladri. E lo choc successivo al furto è forte anche molte ore dopo.
«È stato un risveglio che sarà difficile dimenticare. Ci sono entrati in casa mentre eravamo a letto, a dormire. Del furto, intorno alle 6 del mattino, si è accorta mia moglie. Hanno rubato soldi, giochi del bambino, indumenti. Cercavano evidentemente oggetti preziosi e denaro e nel farlo hanno “ribaltato” ogni stanza, ogni cassetto. Eppure non ci siamo accorti di niente, non siamo stati svegliati da alcun rumore. Ed ho ancora i brividi al pensiero che sono entrati nella camera di nostro figlio che, fortunatamente, era venuto a dormire nel nostro letto. Hanno messo le mani anche sul portafoglio del piccolo: c’erano dentro pochi spiccioli, se li sono presi. Anche quelli. Addirittura hanno spaccato il suo salvadanaio: anche lì qualche spicciolo. Non contenti si sono portati via i pannolini del bambino ed altro vestiario di mia moglie. Non so come definire queste persone, ma certo non è stato facile spiegare a mio figlio che dal suo portafoglio, quello con su impressa la figura di un supereroe, erano stati rubati quei due soldi che lo fanno sentire un po’ più grande quando lo portiamo a comprare figurine e caramelle», racconta Barazzotto che 5 anni fa, sempre nel centro di Pietrasanta, sia pure in un’altra abitazione, aveva subito un furto analogo.
«E proprio per questo motivo - aggiunge - abbiamo la porta d’ingresso blindata e messo le inferriate alle finestre. Non è servito a molto. Abbiamo anche un sistema d’allarme che, l’altra notte non ho attivato perché avevamo tenuto le finestre aperte per il caldo. I ladri, secondo i primi rilievi, sono entrati proprio dalla porta blindata: avevo lasciato inserito la chiave nella toppa interna ma hanno probabilmente fatto ricorso ad una sorta di magnete per sbloccare la serratura. Una volta dentro non hanno toccato computer, telefonino e quant’altro: fortunatamente hanno trovato soldi e vestiario, perché in queste situazioni, se non mettono mano a qualcosa, non sai mai come può finire». La chiosa di Barazzotto è un richiamo alle istituzioni: «Sono d’accordo con quei sindaci, come Mallegni, che invocano maggiore presenza di forze dell’ordine. Siamo prigionieri a casa nostra. Non lo possiamo accettare».
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