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Rete Versilia va all’asta, la base è di 230.000 euro

Rete Versilia va all’asta, la base è di 230.000 euro

Per l’emittente presentata una proposta irrevocabile di acquisto Ma il curatore fallimentare spera in un’offerta economicamente più vantaggiosa

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VIAREGGIO. Il tempo sta per scadere. Domani alle 12 si chiudono i termini per la presentazione di offerte di acquisto di Rete Versilia News, l’emittente televisva edita dalla Informa srl, società collegata alla Misericordia di Viareggio e in esercizio provvisorio - dopo il fallimento - dal 4 maggio scorso.

La “rv della Misericordia” come in molti continuano a chiamarla oggi a Viareggio, sarà venduta con una base d’asta di 230mila euro. Che è poi la cifra di una proposta irrevocabile di acquisto ricevutra dal curatore fallimentare dell’azienda, il commercialista viareggino Bruno Franceschi (nominato dal tribunale fallimentare). Il quale martedì procederà alla vendita senza incanto del bene, nella speranza che nel frattempo altri soggetti interessanti all’acquisto si siano fatti avanti con proposte migliori dal punto di vista economico.

L’esperienza dell’emittente, creatura - è proprio il caso di dire - dell’ormai ex presidente della Misericordia, Roberto Monciatti - ha avuto una vita breve: poco più di 15 anni, dal 16 giugno del 2000, data della prima messa in onda del telegiornale locale dlala sede di via Cavallotti.

La società Informa è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Lucca lo scorso 28 aprile. Ma le difficoltà finanziarie dell’emittente erano note ormai da tempo. Con non poco clamore l’editore aveva licenziato la gran parte dei dipendenti che a più riprese avevano manifestato pubblicamente contro le decisioni di Roberto Monciatti coinvolgendo anche le istituzioni e la politica versiliese.

A distanza di qualche mese da quei licenziamenti e dalla battaglia legale avviata dagli ormai ex dipendenti è arrivato il fallimento, la temporanea fase di esercizio provvisorio e ora la vendita all’asta.

Vendita in blocco dell’intera emittente: il diritto d’uso delle frequenze, i canali digitali, gli impianti, i macchinari, le autovetture di Rete Versilia, ma anche i ripetitori e i ponti radio. L’acquirente dvrà farsi carico anche dei dipendenti rimasti a lavorare in via Cavallotti: due persone con contratto a tempo indeterminato e una con contratto di consulenza.

Non è un mistero che altre realtà editoriali nel settore televisivo sul territorio provinciale siano interessate all’acquisto della tv che è stata, per questi 15 anni, un vero e proprio punto di riferimento per la comunità viareggina e più in generale versiliese, ma che - evidentemente - rischia di diventare solo un ricordo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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