Sicurezza
E Villa Ariston si apre per le nostre stampe
Presentazione di Versilia ville e storie nel giardino del grande albergo In degustazione i vini di Val delle Rose di casa Cecchi, sponsor dell’iniziativa
LIDO. Ha ospitato Julio Iglesias e Sylvester Stallone. Sì proprio lui l’eroe di Rambo e Rocky che venne in Versilia per l’inaugurazione del Faruk.
Ma villa Ariston nasce sulla ceneri di villa Consigli che ad inizio secolo ospitò Gabriele D’Annunzio e la Duse. Il Vate visse anche alla Versiliana, ma la sua musa conobbe la Versilia solo dalle stanze di quella villa che poi – auspice il senatore Rolandi Ricci – diventerà il castello Regina.
Bellissimo nel suo stile neo-gotico con la torretta altissima, 34 metri. Vittima della guerra: fu scapitozzata dai Tedeschi dopo l’8 settembre 1943, quando il feldmaresciallo Kesselring temeva uno sbarco alleato a Viareggio. La torretta poteva essere un punto di riferimento per gli aerei e la navi alleate .
Tempo ne è passato sotto i grandi archi di villa Ariston. Il maestoso ingresso è anche location di una scena di Sapore di mare 2, il film che ha riportato in auge la Versilia. Oggi è guidata da Davide Codecasa e dal direttore Paolo Ferrero.
Domani nel giardino che ha visto passeggiare grandi artisti e grandi imprenditori il Tirreno presenterà la sua iniziativa editoriale per l’estate 2015.
Sarà Adolfo Lippi, grande firma del nostro giornale, a raccontare a vita in villa in Versilia.
Poi seguirà un cocktail. In degustazione i vini di casa Cecchi, uno degli sponsor della nostra iniziativa editoriale. Ma soprattutto uno dei grandi nomi del vino in Toscana.
Cecchi ha vigneti e cantine in tutta la Toscana. Per l’appuntamento di domani ha voluto riservarci i vini di Val delle Rose. Si trova in località Poggio la Mozza, nel cuore produttivo del Morellino di Scansano. Acquistata dalla famiglia Cecchi nel 1995, contava su 25 ettari vitati.
Qui si producono i vini Morellino di Scansano, Morellino di Scansano Riserva e il Vermentino “Litorale”. Val delle Rose oggi conta 105 ettari vitati di proprietà (oltre ai 75 ettari in affitto). Da questa estate è partita l’attività di accoglienza con visite, degustazioni guidate e wine bar.
Ci sarà anche una sorpresa. La pasticceria Lombardo di Viareggio ha preparato una torta da tagliare nel corso della presentazione di «Versilia, Ville e storie». Un modo per festeggiare l’iniziativa del nostro giornale.
Da martedì (poi dalla settimana del 3 agosto, tutti i giorni da lunedì a venerdì) il Tirreno regalerà ai suoi lettori una grande stampa con immortalata una delle grandi ville che hanno fatto la storia della Versilia.
Si parte come è doveroso con il palazzo Mediceo di Seravezza. Doveroso perchè il Mediceo, come è chiamato comunemente, è stato inserito recentemente fra i siti protetti dall’Unesco, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa della protezione delle arti e del paesaggio.
Palazzo Mediceo a parte del così detto sito seriale perché ad essere protetto è l’insieme dei ville che i Medici – da Cafaggiolo a Poggio a Caiano – si fecero costruire durante il loro lungo dominio sulla Toscana.
Un omaggio doveroso ai Medici anche se la storia di questa terra è notoriamente divisa in due, con Viareggio, Camaiore e Massarosa che sono appartenute alla Repubblica aristocratica di Lucca, fino a che non cessò di esistere all’arrivo delle armate dell’Imperatore.
I cui familiari – cosa curiosa – lasciarono a Viareggio uno dei simboli della città, quella villa Paolina che la «Venere Imperiale» si fece costruire direttamente sulla spiaggia dell’allora nascente perla del Tirreno.
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