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Sea ai consiglieri comunali: in regola l’impianto alla Morina

Sea ai consiglieri comunali: in regola l’impianto alla Morina

VIAREGGIO. Sea risorse risponde ai consiglieri comunali Alfredo Trinchese, Massimiliano Baldini e Maria Pacchini che chiedono la chiusura dell’impianto di compostaggio della Morina. A motivare la...

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VIAREGGIO. Sea risorse risponde ai consiglieri comunali Alfredo Trinchese, Massimiliano Baldini e Maria Pacchini che chiedono la chiusura dell’impianto di compostaggio della Morina. A motivare la richiesta, le carte della Provincia: l’impianto è autorizzato con prescrizione di “trasloco” datata ormai 2010.

«L’azienda - spiega Sea risorse - ha evaso tutte le prescrizioni fatte dalla Provincia di Lucca, in osservanza anche delle indicazioni dell'Arpat. Tanto che la determina dirigenziale della Provincia di Lucca numero 2059 datata 14 maggio 2015, ha confermato l'autorizzazione sino al 2020. È inoltre opportuno che i cittadini sappiano che le emissioni olfattive dell'impianto sono, come prescritto dalla Provincia, monitorate quotidianamente da un soggetto terzo qualificato. I valori olfattometrici riscontrati nel corso dell'ultimo anno, come quelli di lunedì 20 e martedì 21 luglio, riportano valori nella media. Questo significa che nessuna emissione olfattiva straordinaria è partita dall'impianto nei giorni scorsi come in tutti i mesi da giugno 2014. Un anno fa, infatti, Sea Risorse ha terminato i lavori all'impianto, così come richiesto dalla Provincia, investendo circa 300mila euro al fine di eliminare il problema dei possibili odori e per migliorare al massimo le prestazioni del ciclo naturale di compostaggio».

Sea risorse ricorda «che "La Morina" è un impianto in cui vengono lavorati esclusivamente residui di legno, sfalci e potature vegetali provenienti dalla Versilia e dalle zone limitrofe per trasformarli in un compost naturale che il Consorzio italiano compostatori ha riconosciuto nel 2012 con la sua certificazione di qualità, e che si trova anche nei pacchi di terriccio in vendita nei supermercati della zona. La lavorazione di sostanze naturali rende l'impianto compatibile anche con un ecosistema delicato e protetto come quello del Parco e la certificazione delle emissioni degli odori, da parte di un soggetto terzo esclude oggettivamente che emissioni odorifere in città possano ricondursi ad esso. Se vi sono consiglieri comunali che nutrono dubbi circa le autorizzazioni dell'impianto, possono richiedere delucidazioni direttamente all'azienda. Anche se, gli atti autorizzativi sono documenti pubblici, e quindi consultabili da tutti». Insomma, per quanto riguarda l'emissione dei cattivi odori, essa è ad oggi da ricercare in cause diverse dall'impianto di compostaggio de "La Morina».

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