Il Tirreno

Versilia

Niente più posti al cimitero. E in paese non c'è più neppure il prete

Roy Lepore
Niente più posti al cimitero. E in paese non c'è più neppure il prete

Succede a Piano di Mommio: a denunciare l’accaduto una residente costretta a far seppellire il padre defunto nel camposanto di Stiava

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PIANO DI MOMMIO. In un momento particolarmente triste per la scomparsa di una persona cara, come il papà, la signora Catia Francesconi si è trovata a dover gestire una situazione decisamente non semplice. A proprie spese ha dovuto scoprire infatti, tramite l’impresa funebre che si è resa conto dei problemi esistenti quando ha dovuto sbrigare le pratiche necessarie per la sepoltura, che il cimitero di Piano di Mommio, dove avrebbe dovuto seppellire il papà, ha la disponibiltà solo di un posto a terra. Posto dove il congiunto scomparso non voleva essere seppellito. Ma purtroppo di loculi o tombe disponibili non ce ne sono. L'inizio dei possibili lavori per l'ampliamento del cimitero infatti non è stato ancora stabilito.

«Quello che mi è accaduto è difficile da comprendere - dice la signora Francesconi - in una situazione di dolore, con mia madre che dopo sessant’anni ha perso l’uomo che adorava, si trova costretta a non poterlo andare a trovare nel cimitero dove abita, perché mancano i posti. Ma come è possibile una cosa del genere? Siamo stati costretti a doverlo seppellire a Stiava, poichè mio padre essendo originario di lì, ci sembrava a questo punto di fargli il torto minore. Non mi arrendo però, perchè non è concepibile che ci siano state persone in Comune che abbiano permesso che si arrivasse a dover mandare i nostri defunti in altri cimiteri. Sarò l'incubo dell'ufficio cimiteriale e di ogni persona addetta ai lavori presso il cimitero di Piano di Mommio. Mi procurerò una documentazione fotografica se servirà di ogni loculo o tomba che risulti scaduta e chiederò spiegazioni, presto o tardi riuscirò ad esaudire i desideri di mio padre».

Fra le altre scoperte poi in questa vicenda del tutto particolare c'è stata anche quella della mancanza di un parroco a Piano di Mommio. «Ho scoperto anche questo e di dovermi rivolgere per necessità estreme al parroco di Stiava, che si è reso disponibile per la funzione religiosa, anche se deve gestire la comunità di Piano di Mommio e Piano di Conca. Ma come è possibile che non ci sia un parroco in un Paese come Piano di Mommio? Nominare un sostituto ci vogliono così tanti mesi? Che il Vescovo non abbia trovato ancora una soluzione non riesco a comprenderlo. Per poter sapere l'ora della funzione abbiamo dovuto attendere fino al pomeriggio, dopo aver dovuto tribolare per dove seppellire mio padre, con l'aggravante di in cimitero diverso da quello che avrebbe voluto e oltretutto con il problema che mia madre non guidando l'auto non potrà andarlo a trovare ogni qualvolta vorrebbe».

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