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Isole ecologiche in tilt L’azienda: le aumentiamo

Isole ecologiche in tilt L’azienda: le aumentiamo

VIAREGGIO. Sea risorse ha assunto alcune persone, a tempo determinato, affinché «puliscano la zona dove si trovano le isole ecologiche in Darsena». La situazione è esplosiva, soprattutto nel fine...

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VIAREGGIO. Sea risorse ha assunto alcune persone, a tempo determinato, affinché «puliscano la zona dove si trovano le isole ecologiche in Darsena». La situazione è esplosiva, soprattutto nel fine settimana. La risposta di Sea risorse, azienda pubblico-privata, al taglio da settecentomila euro deciso dal commissario prefettizio Romeo al contratto di servizio non regge il colpo della sperimentazione avviata in piena estate.

«Stiamo valutando tutti gli aspetti – dichiara Alberto Corsetti, amministratore delegato di Sea risorse – compresa la necessità di avere qualche isola ecologica in più , studiando bene dove». Il futuro delle isole ecologiche è però appeso anche a come il sindaco Del Ghingaro intenderà rivedere l’intero sistema di raccolta rifiuti.

L’ipotesi è che puntare sul porta a porta da incrementare, come annunciato dal primo cittadino in campagna elettorale, possa significare una raccolta casa per casa su rifiuto organico e rifiuto indifferenziato (quello del cassonetto grigio), mentre per plastica, vetro e carta sarebbero sufficienti le campane. Una divisione che si adatta perfettamente agli equilibri interni a Sea risorse, fissati con la gara per la privatizzazione del 2003.

Sea risorse, infatti, non opera, nella propria attività, da sola. Fino da un massimo del 40% può prendere subappalti la “Ecost” della famiglia Del Pistoia che partecipò insieme alla “Biofertil” alla gara di privatizzazione. La stessa “Ecost” che è al lavoro oggi anche sulle isole ecologiche. La novità introdotta dal commissario prefettizio ha portato all’incirca al 32% la quota di appalti che “Ecost” riceve da Sea risorse per operare soprattutto là dove è necessario l’impiego dei “ragni”. Se la scelta del sindaco - è lo scenario disegnato da Alberto Corsetti - andrà nel senso di un incremento del porta a porta domestico «sarà Sea risorse ad essere maggiormente impegnata». Se, invece, si finirà per spingere maggiormente sulla raccolta stradale, allora il maggior lavoro sarà per “Ecost”. Che sulle isole ecologiche opera in appalto per tutti gli interventi in cui è necessario il “ragno” e lavora anche, spiega Corsetti, nella raccolta dell’organico «di tutte le grandi utenze e dei grossi condomini». Stando così le cose attualmente, Corsetti è convinto che anche con i nuovi indirizzi che il sindaco fisserà, ci siano ancora margini per non superare il 40% di interventi consentiti all’azienda che, insieme a Biofertil, nel 2003 ha vinto (unico partecipante) la gara per la privatizzazione di Sea. (d.f.)

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