Il dolore
Pardini, via alla cassa integrazione
Nel frattempo il Comune cerca possibili acquirenti della storica azienda
CAMAIORE. Cassa integrazione in vista per i ventidue lavoratori della Oreste Pardini. Nel frattempo, però, il Comune - con l’aiuto dei sindacati - si mantiene in contatto con realtà imprenditoriali che potrebbero essere interessati a rilevare la storica attività di lavorazione dell’alluminio. Che attualmente è in fase di liquidazione.
È questo l’esito dell’incontro che si è svolto nel pomeriggio di ieri, in Comune a Camaiore, tra il sindaco Alessandro Del Dotto, la proprietà della Oreste Pardini srl, le rappresentanze sindacali dell’azienda e di Fiom-Cgil Lucca, la rappresentanza di Confindustria Lucca e il commissario giudiziale della procedura concorsuale.
«I presenti - si legge in una nota - hanno concordato di procedere al deposito, presso il tribunale fallimentare di Lucca, della necessaria istanza per l’attivazione degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa in materia di procedure concorsuali. E cioè la Cassa integrazione guadagni straordinaria e la relativa mobilità per il personale. Le parti auspicano una rapida autorizzazione da parte del Tribunale delle stesse».
«Davanti a noi abbiamo un bivio - afferma il sindaco Del Dotto - Possiamo trovare un soggetto interessato ad acquistare la Pardini, e quindi a proseguirne l’attività oppure a modificarne la ragione ma senza toccare i posti di lavoro. Oppure si procederà con la cassa integrazione. Era importante, in ogni caso, cercare di tutelare nel miglior modo possibile i lavoratori».
Novità per i potenziali compratori sono attese nelle prime due settimane d’agosto. Bel frattempo la Pardini continua a lavorare con i suoi ventidue addetti.
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