Finanza
Mallegni e Mazzoni dimezzano i dirigenti
Le 13 «posizioni organizzative» in Comune si riducono a 5, più 2 grandi capi Il vicesindaco precisa: «Grandi risparmi e nessuna discriminazione politica»
PIETRASANTA. Dalle 13 «posizioni organizzative», in italiano dirigenti, più un'alta professionalità dell'era Lombardi alle 5, più 2, a firma della giunta Mallegni. La macchina comunale cambia nella forma: se in peggio o in meglio, per quanto riguarda la sostanza, saranno invece i cittadini ad accertarlo da qui a qualche mese. Nel frattempo, in municipio, va in scena una redistribuzione delle competenze che, come in ogni sorta di riorganizzazione lascia in scia mal di pancia e plausi. Saranno dunque Giovanni Fiori - polizia municipale -, Alessandra Mazzei - servizi del territorio -, Marcello Forconi - sport, sociale, associazionismo, tradizioni popolari - Fabrizio Raffaetà - personale -, Marco Pelliccia - servizi finanziari - e appunto le due alte professionalità, Marco Orzalesi - affari legali - e Stefano Taccola - protezione civile - a coordinare i diversi settori alle direttive dei due attuali dirigenti, Massimiliano Germiniasi e Massimo Dalle Luche.
«Il dimezzamento delle posizioni - spiega il vice-sindaco Daniele Mazzoni - ci consentirà di risparmiare, in un anno, 70 mila euro. Denaro che sarà destinato ad un fondo incentivante del personale. In poche parole questo importo verrà assegnato agli uffici comunali che, secondo le valutazioni della Pianificazione e controllo di diretta competenza della segreteria generale, avranno prodotto di più. In ogni azienda si applicano questi sistemi nell'ottica di una migliore e più funzionale produttività: lo stesso va fatto in Comune, nell'interesse dei cittadini».
Nuovo scacchiere con annessi nominativi di riferimento degli uffici che però, precisa Mazzoni, non sarà immutabile. «Fra qualche mese tireremo le somme: se ci accorgeremo che il percorso intrapreso non è andato nella direzione auspicata, che è poi quella di tutelare i giusti diritti della cittadinanza, interverremo di nuovo». Ma il modo in cui Mallegni&co sono intervenuti sulla macchina comunale, dimezzando le posizioni e rivedendo i diversi incarichi, è stato etichettato dal Pd come una manovra per penalizzare chi non è affine con questa maggioranza. «Parole che non condivido affatto: ma figuriamoci se andiamo a scegliere persone solo perchè la possono pensare, politicamente, come gli attuali amministratori. Sono affermazioni fuori da ogni logica. Ripeto - spiega Mazzoni - noi vogliamo un Comune che funzioni, dove il cittadino non debba attendere mesi per vedere una pratica fare il suo corso o costretto a fare dieci viaggi per ottenere una semplice risposta. E in questa ottica premieremo chi avrà lavorato di più. Il resto sono chiacchiere».
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