Il Tirreno

Versilia

La studentessa del Liceo diventa Miss Palio 2015

Gabriele Buffoni
La studentessa del Liceo diventa Miss Palio 2015

Giulia Polacci conquista la fascia per la Cervia. Lo scorso anno arrivò solo quinta Un po’ di polemiche nel finale: conteggio sbagliato per la terza classificata

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QUERCETA. Tra gaffes, polemiche ed incresciosi errori nel calcolo dei voti, mercoledì 22 Querceta ha scelto la propria Miss Palio 2015: è Giulia Polacci, classe '96 della contrada La Cervia, ad aver conquistato la giuria (presieduta dal sindaco di Seravezza Ettore Neri) e a diventare l'erede di Carolina Bovecchi (Ponte) vincitrice nel 2014. In una piazza Matteotti gremita (ma non, almeno ad un primo colpo d'occhio, quanto lo scorso anno: per i dati di incasso precisi bisognerà però attendere i conti del botteghino che ancora non sono stati svolti) il popolo del Palio dei Micci di Querceta ha incoronato dunque la giovane miss biancazzurra come la più bella di questa 16esima edizione dell’evento: appena diplomata al liceo scientifico di Forte dei Marmi, Giulia Polacci, contradaiola doc (abita in via Frasso, uno dei quartieri clou della contrada albiceleste), è riuscita ad aggiudicarsi il primo posto al suo secondo tentativo (già nel 2014 sfilò per la Cervia ma si classificò soltanto quinta: si vede che la giuria di quest’anno ha applicato perametri estetici diversi rispetto al 2014).

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Ed infatti Giulia è molto sincera. «Non mi aspettavo affatto di vincere, anche perché l'anno scorso non arrivai nemmeno sul podio - ha dichiarato la nuova miss al settimo cielo mentre, ancora sul palco, veniva senza sosta festeggiata dai suoi contradaioli - e forse anche per questo, è stata una vera sorpresa, quindi una vittoria ancora più bella. Poi io sono veramente una ragazza di contrada, per cui questi colori li sento particolarmente miei. Una dedica? Ai miei genitori, che mi hanno dato la possibilità di partecipare. Ma nei miei piani - annuncia - non ci sono le sfilate di moda: voglio studiare lingue all'università e poi lavorare come hostess di volo. Viaggiare è una delle cose che mi piace di più nella vita, il mio sogno nel cassetto».

La serata però, quasi come a voler rispettare la tradizione di un 2015 a dir poco turbolento per il Palio dei Micci (sconvolto da contestazioni, gare annullate, squalifiche dei micci e ritiri) non si è privata della sua dose di polemiche: dopo una lunghissima attesa per i conteggi dei voti dei giurati, dovuta principalmente a ben tre ex equo per il secondo posto, è infatti arrivata la gaffe peggiore di tutte. Prima di eleggere la vincitrice vengono trattenute sul palco le prime tre concorrenti in graduatoria, per poi eliminare la terza classificata ed infine incoronare Miss Palio. Ad una prima cernita dunque, a rimanere sul palco sono state Giulia Polacci, Martina Greta Fialdini e Chiara Monica Maggi (queste ultime entrambe del Leon d'Oro): quando però il presentatore Luca Garfagnini è giunto ad aprire la busta con il nome della terza classificata, il nome che si è trovato a leggere è stato quello di Debora Poggi (Pozzo).

«È stato un momento durissimo, anche perché non sono un conduttore di professione - spiega Garfagnini - meno male che essendo di Querceta conoscevo le ragazze, e mi sono subito accorto che il nome che avevo davanti non corrispondeva alla persona».

Con vero aplomb perciò, evitando una gaffe totale come quella di Carlo Conti all'ultimo festival di Sanremo, il presentatore ha richiamato subito l'attenzione dei vertici Pro Loco che, pressati dal pubblico spazientito, hanno ricontrollato i voti arrivando infine a sbrogliare la matassa: Chiara Monica Maggi doveva cedere il terzo gradino del podio alla concorrente del Pozzo; seconda invece Martina Greta Fialdini.

«Non so cosa dire, è stata una figuraccia bella e buona - si sfoga, tra le lacrime, la giovane miss giallorossa - avrei preferito mi eliminassero subito, come lo scorso anno, invece mi hanno tenuta sul palco illudendomi per un sacco di tempo davanti a tutti per poi mandarmi via e chiamare un'altra al mio posto. Non si fa così. Per quanto mi riguarda, con le sfilate ho chiuso. Almeno per un bel po'».

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