Il Tirreno

Versilia

La Piccola Atene delle sette note

di Luca Basile
La Piccola Atene delle sette note

«Per esibirsi qui adesso i grandi musicisti fanno a gara»

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di Luca Basile

PIETRASANTA

E’ un innamorato di Pietrasanta, Michael Guttman, violinista e direttore di orchestra belga di notorietà, e talento, mondiale. Ne è innamorato a tal punto che nove anni fa decise di organizzarvi un Festival: l’idea, semplice, ma ambiziosa al tempo stesso, era quella di ‘convocare’, all’ombra del campanile e del Duomo, i migliori musicisti, le migliori orchestre, i migliori solisti su scala internazionale della musica classica. Un'idea ambiziosa, sì, ma che nel declinare del tempo si è rivelata di successo. Quel progetto, Pietrasanta in concerto, prenderà il via questa sera alle 21.30 nel tardo chiarore dorato di un tramonto, sullo sfondo del Chiostro di Sant’Agostino sulle note di un grande pianista come Jean- Yves Thibaudet. Viatico ad un cartellone che porterà in dote altri 9 appuntamenti con epilogo il 2 agosto.

Mister Guttman, nove anni dopo, quanto è cresciuta la rassegna?

«Molto. In prestigio, nella considerazione che sta ottenendo nel mondo musicale, nella qualità della proposta. Così come è cresciuto il numero dei concerti: 10 date, quest’anno. Mi sembra qualcosa di importante».

Non deve essere quindi difficile ‘motivare’ i musicisti a partecipare a Pietrasanta in concerto?

«Tutt’altro: c’è una gran voglia di essere protagonisti, di suonare in un contesto unico e meraviglioso, dove l’acustica, penso al Chiostro di Sant’Agostino, è ideale. Nessuna fatica, mi creda, ad avere questi grandi nomi a Pietrasanta».

Si dice che a queste rassegne siano esclusivamente presenti appassionati di musica classica: condivide?

«Solo in parte: è vero che molte persone si recano appositamente in Versilia in coincidenza con il Festival e che la stragrande maggioranza del pubblico ben conosce le diverse proposte, ma c’è tante curiosità anche da parte di chi si accosta, per la prima volta, ai concerti».

In questa ottica va vista la riduzione del costo dei biglietti introdotta quest’anno?

«Abbiamo deciso di agevolare al massimo la fruizione dei concerti con prezzi davvero accessibili a tutte le tasche: basta sedie vuote nelle ultime file. Con soli 10 o 15 euro si può infatti acquistare un posto per assistere alle serate. Ma c’è di più: i residenti di Pietrasanta e gli allievi delle scuole di musica, dei licei musicali e dei conservatori potranno acquistare i biglietti con lo sconto del 50%. E guardiamo, ovviamente, basta scorrere i nomi dei musicisti in cartellone, anche al turista russo in vacanza in Versilia».

E' la 'sua' migliore edizione quella che prenderà il via questa sera?

«Come si dice, in questi casi, il migliore concerto è sempre il prossimo. Faccio musica da una vita e due mesi - ironizza Guttman - e so quanto sia spasmodica ed emozionante la vigilia di un appuntamento del genere. Detto questo, l’edizione 2015 sarà ricca di pagine musicali esaltanti a cui daranno vita solisti di valore assoluto accompagnati da ensemble e orchestre da camera tra le più prestigiose al mondo. Pietrasanta in Concerto non è una semplice rassegna di musica, la sua forza è soprattutto il piacere che i musicisti hanno di ritrovarsi e di condividere col pubblico la gioia della musica. Un equilibrio unico. Con Pietrasanta al centro del mondo musicale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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