Attenzione
«Assassini»: in aula scende il gelo
Urlo contro gli accusati provoca attimi di tensione nel giorno del via al processo
VIAREGGIO. Tre ore di udienza filate lisce. Con un’eccezione: il grido «Assassini» rivolto a due dei quattro ragazzi sotto accusa per l’omicidio di Manuele Iacconi, entrambi presenti nell’aula del tribunale dei minori di Firenze.
L’urlo ha provocato attimi di tensione, nell’udienza che ha dato il via al processo a carico del ragazzo autoaccusatosi del pestaggio di Manuele Iacconi. Tensione che, per fortuna, è rientrata subito. Permettendo che tutto si svolgesse in un clima di rispetto reciproco.
All’udienza hanno assistito amici e familiari di Iacconi, che non possono costituirsi parte civile - non è consentito nei procedimenti a carico di minorenni o di persone che lo erano al momento del reato - ma che comunque hanno voluto partecipare. La vicenda del pestaggio di Halloween è dolorosa, e non è facile per chi conosceva e amava Manuele aspettare i tempi della giustizia.
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