Il Tirreno

Versilia

VERNISAGGE

La Baracca col Pesce è partita alla grande

di Corrado Benzio

FORTE. La Baracca è partita. Più che una (pesce) Baracca quella messa su dalla famiglia Vaiani al Pontile è una fuoriserie. Che per viaggiare, anzi per correre, avrà bisogno di tanta benzina, ovvero...

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE. La Baracca è partita. Più che una (pesce) Baracca quella messa su dalla famiglia Vaiani al Pontile è una fuoriserie. Che per viaggiare, anzi per correre, avrà bisogno di tanta benzina, ovvero di tanti clienti. Il Pesce Baracca, così si chiama il nuovo locale inaugurato lunedì, è veramente qualcosa di nuovo, anche per un gruppo sperimentato come Pietro Vaiani ed i figli.

Perchè c’è il ristorante, ma è la cosa meno nuova in questo contesto. Momento clou è la pescheria con la rosticceria sempre di mare. Qui la gestione è affidata al gruppo Verrini, uno dei re del commercio del pesce, con magazzini lungo tutto Tirreno e mar Ligure. Uno dei magazzini è anche a Viareggio, in Darsena.

Ma non finisce qui. L’ala del locale che da sul pontile è dedicata agli aperitivi e allo street food. Che può essere un cartoccio di acciughe fritte, oppure un classico fritto di paranza.

Il concept è a cura della Costagroup, società di Riccò del Golfo (Spezia) , che all’attivo anche la realizzazione di tutti gli shop di Eataly a giro per il mondo.

Pesce Baracca nasce con la voglia di stupire e deve stupire. Così oltre ai tavolini classici del ristorante, c’è anche il bancone dove mangiare guardando direttamente la cucina, tutta a vista. Ma c’è anche una vasta scelta di prodotti da acquistare e portare via. Dal tonno affumicato alle scatole di acciughe del mar Cantabrico in una selezione unica e numerata.

Fra le sfiziosità anche una serie di sott’olio a marchio diretto di casa Vaiani.

Piero e Marco sono i primi giorni impegnatissimi a seguire l’evoluzione della Baracca. Dove molto è stato investito, anche i personale. Sfiorano i 50 i dipendenti assunti della casa. Che, con Bistrot, Osteria del Mare e Fratellini’s, viaggiano ormai sulle 150 buste paghe.

Numeri grossi, da far tremare i polsi, ma Piero Vaiani rivela. «Stiamo lavorando più dello scorso anno, un lavoro che ha iniziato a crescere fin da gennaio e non si è fermato. Siamo molto soddisfatti».

E il calo dei russi? I russi che arrivano in Versilia, anzi in Italia, hanno fra i must da visitare anche il Bistrot. Sentite questo calo?

«Non facciamo certo percentuali di clientela fra russi e non russi – spiega Vaiani – ripeto: stiamo lavorando bene e questo ci fa ben sperare anche per il Pesce Baracca».

Che ha un sfizio per tutti. Ci sono gli hamburger, sia di carne che di pesce, per soddisfare i più piccoli. Ci sono piatti come i tagliolini alle arselle che valgono ampiamente la sosta. E c’è anche il vintage. Come spiegato nel menù c’è lo spaghetto allo scoglio nella classica ricetta della famiglia Vaiani, datata 1964. Di fatto è uno scoglio arricchito con una leggera salsa al pomodoro.

E’ luogo per tutti, per il profano, ma anche per il sacro. Ovvero per chi vuole sacralizzare la serata con aragoste e/o astice: ricchissimo è l’acquario che lo contiene.

Domenica sera Pesce Baracca era aperto come fosse una serata normale, ma solo per amici ed esperti del settore (giornalisti del settore in primis). Fra le autorità il vicesidnaco Molino. Ma sul lungomare di Forte, con 4 locali in fila, il primo cittadino potrebbe chiamarsi Piero Vaiani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web