Gioco
Terremoto in Versiliana: dimissioni in blocco
Marina di Pietrasanta: se ne vanno la presidente Dianora Poletti, il direttore Lazzareschi e il cda. All’origine dello strappo la richiesta dal Comune di variazioni di bilancio
MARINA DI PIETRASANTA. Fuori tutti: presidente, consiglio di amministrazione e direttore artistico. Dimissioni di massa alla Fondazione Versiliana e tanti saluti alla nuova amministrazione, guidata da Massimo Mallegni: un’uscita di scena, quella ufficializzata allo stesso Mallegni nella giornata di lunedì 20 dal presidente della Fondazione Dianora Poletti, che è conseguenza di una mancata fiducia di fondo fra chi ha vinto le ultime elezioni e chi, ancora, negli ultimi 5 anni, ha gestito l’attività del Festival.
Ad innescare le dimissioni il “consiglio” arrivato al cda e al presidente Poletti, da Massimiliano Simoni, già referente della Versiliana dal 2000 al 2010 e attuale consulente di fiducia del Sindaco, di apportare variazioni al bilancio di previsione della stessa Fondazione. «Diciamo che si è venuta a creare una situazione imbarazzante e quindi abbiamo ritenuto opportuno - spiega Poletti - togliere il disturbo, dimetterci e consentire alla nuova amministrazione di adottare le decisioni ritenute più opportune. Le scelte in materia di bilancio, come da 5 anni a questa parte, sono state da parte nostra sempre ben ponderate visto che abbiamo di fatto dovuto patrimonializzare, ex novo, la Fondazione. Misure, fra l’altro, anche quest’anno, volutamente prudenziali: le variazioni suggerite dall'amministrazione Mallegni non le abbiamo ritenute condivisibili perché avrebbero modificato un percorso, a nostro avviso, funzionale al progetto. Al tempo stesso, come ho detto, proprio per facilitare il Sindaco e i suoi referenti, di intraprendere altre strade, abbiamo deciso di farci da parte. Dimissioni con effetto immediato che coinvolgono oltre alla sottoscritta anche tutti i componenti del cda e ancora il direttore artistico Luca Lazzareschi con risoluzione, anticipata, del suo contratto (sarebbe scaduto a settembre, ndr)» fa sapere Poletti. Che aggiunge: «Non è mia intenzione fare polemiche: dico solo che il 19 giugno scorso incontrai il Sindaco per mettergli a disposizione il mio mandato: Mallegni, nell’occasione, mi chiese di portare avanti nell’immediato l’attività della Versiliana, ma che avrebbe ufficializzato le nuove nomine già durante l’estate. In sostanza la sostituzione in corso d’opera, dimissioni o meno, ci sarebbe comunque stata. Successivamente Mallegni ha indicato Simoni come suo consulente di fiducia in Versiliana e sempre a Simoni, dietro sua richiesta, abbiamo legittimamente consegnato atti, documenti e quant’altro. Il passo successivo, le variazioni di bilancio, come ho detto non ci trova d’accordo. Auguro a chi verrà dopo di noi, un buon lavoro, quello che conta è il bene della Versiliana».
Nel mirino dell’amministrazione Mallegni ci sarebbe finito il numero, ritenuto eccessivo, di appuntamenti in cartellone: 43. «Dobbiamo metterci d’accordo: se vogliamo accedere ai contributi del Fondo unico per lo spettacolo, ottenuti anche quest’anno, bisogna presentare un certo numero di eventi legati a determinati settori, in caso contrario si fanno altre scelte, si rinuncia ai contributi e si propongono poche date. Aggiungo che il 5 marzo scorso il parco della Versiliana - evidenzia Poletti - è stato, alla pari del resto del territorio, devastato da una tempesta di vento: con sacrifici e lavoro, siamo riusciti a garantire la stagione. Non era semplice, ma ce l’abbiamo fatta: è motivo di orgoglio per tutti noi».
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