Sicurezza
Malbacco e Desiata: crisi da troppi turisti
Il fiume sta diventando più frequentato di Forte. Il sindaco Neri impone la Ztl: chi ama la natura, può andarci anche a piedi
SERAVEZZA. Parcheggi selvaggi e sporcizia abbandonata dai bagnanti lungo il torrente Serra, da Malbacco alla Desiata fino al Pozzo della Madonna. Questo il risultato del weekend. L’amministrazione Neri reagisce con la mano dura. Il traffico su via Monte Altissimo – l’unica strada che porta in questo spettacolare sito naturalistico, e che da Seravezza conduce ad Azzano – sarà consentito soltanto ai residenti della montagna o proprietari di immobili, o a chi deve recarsi nei ristoranti e attività in quelle zone. Tutti gli altri, quelli che vorranno andare a bagnarsi nelle fresche acque del torrente che sgorga dal monte Altissimo, dovranno andarci a piedi. L’ordinanza di divieto di transito per auto e moto è stata presa in fretta e furia in questi giorni. Non sarà consentito andare con i mezzi oltre la Desiata, dove si trova l’incrocio con via Aceri che conduce a località Collacci. E la Ztl sarà attiva fino a settembre. Tuttavia di fatto, dopo che i primi – pochi - parcheggi disponibili a Riomagno e a Malbacco si saturano, il divieto di transito viene spostato fino al centro di Seravezza (come successo domenica).
«Non siamo disponibili a ospitare orde di personaggi che arrecano danni ai nostri residenti. Chi è appassionato della natura si farà due passi»ha sbottato il sindaco Ettore Neri, che in questi giorni si sta prendendo la briga di risolvere la questione. Ovviamente avere un luogo come questo, frequentato da tante persone, è un vanto e può diventare anche una ricchezza. Mentre allo stato brado stava diventato un disagio, e in certi casi un danno. Il Sindaco si sta adoperando per cercare una zona (anche privata) da adibire parcheggio, più vicino a Desiata e Pozzo della Madonna. E saranno installati anche i bagni chimici. Dopo i primi giorni di divieti non sono mancate alcune polemiche, soprattutto da chi si è visto la transenna nella strada già nel centro di Seravezza, e per raggiungere i luoghi desiderati avrebbe dovuto farsi circa 5 chilometri a piedi. «Basta averne voglia, come si fa in tutti i siti naturalistici. Come succede per recarsi a Cala Violina, capita in Provenza o in Salento – prosegue Ettore Neri - laddove ci sono luoghi di rilievo. La passione per il nostro fiume è un fenomeno che dura da 40 anni. Adesso sta diventato una moda ma è impossibile farlo diventare un luogo di frequentazione di massa. E’ un luogo inserito all’interno del Parco delle Alpi Apuane, ovvero un sito di interesse comunitario, e deve essere tutelato - ha spiegato Neri - e non che si abbandonano i rifiuti come ho trovato: lo faremo con fermezza».
Il problema nasce dal fatto che lungo la strada, nei pressi del Serra vicino alla Desiata e al Pozzo della Madonna, non ci sono parcheggi. La strada è stretta e c’è il divieto di sosta. Oltre a ciò, l’estate 2015, giunta al giro di boa, ha segnato per questa meravigliosa zona di Seravezza, definita come un paradiso e l’altra spiaggia dei versiliesi, l’anno record di presenze. «Il nostro è un tentativo di dare ordine dove manca il senso civico – ha detto Stefano Faraboschi, consigliere alla polizia municipale – e di garantire il rispetto per l’ambiente. In certi giorni non sarebbero passati neppure i mezzi di soccorso. In queste settimane abbiamo registrato in quella zona un afflusso di persone mai viste. Riusciremo a vigilare la zona grazie ad un accordo che il nostro comandante della Polizia Mauro Goduto ha fatto con l’associazione nazionale dei Carabinieri”. Insomma così come si stava trasformando era soltanto un danno per i residenti, oltre che per ambiente e traffico.
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