Il dolore
Assemblea pubblica dopo i divieti al Pollino
PIETRASANTA. In attesa dell'esito degli ultimi campionamenti - attesi per questa mattina, ma per un’eventuale revoca dell’ordinanza bisognerà prima attendere il responso delle controanalisi di Asl...
PIETRASANTA. In attesa dell'esito degli ultimi campionamenti - attesi per questa mattina, ma per un’eventuale revoca dell’ordinanza bisognerà prima attendere il responso delle controanalisi di Asl - questa sera, alle 21.30 alla Capannina del Pollino, cittadini, Comune, comitati, Gaia, Cnr e azienda sanitaria torneranno a confrontarsi alla luce dell’ultimo divieto d’uso dell’acqua potabile che ha coinvolto 540 famiglie a causa dei valori eccessivi di tallio. Divieto che sta creando, e non solo perchè le temperature in questo periodo sono fra le più elevate dell’anno, gravi disagi ad oltre un migliaio di persone: da qui rabbia, preoccupazione ed una soglia di tolleranza ai limiti. «Incontro, quello di stasera, che il Comune ha voluto, dietro richiesta dei cittadini, con l’obiettivo di illustrare gli interventi, le azioni e le iniziative che saranno messe in campo da tutti gli attori, per fare fronte ad una emergenza senza precedenti. In sostanza prosegue il percorso di trasparenza e condivisione delle informazioni da parte del Comune che negli scorsi giorni si è resa protagonista di una diffida formale nei confronti di Gaia Spa e l’Autorità Idrica - si legge in una nota dell’amministrazione Mallegni - Diffida dove è stato chiesto di procedere senza indugio ad un immediato monitoraggio del parametro tallio, effettuato in modo capillare e per un periodo non inferiore ai 6 mesi, dell’acqua erogata dalle utenze poste nell’area delimitata tra via Sarzanese, via Provinciale Vallecchia, via Pisanica, ponte dell’autostrada fino al confine con il Comune di Camaiore, ma anche la trasmissione tempestiva dei dati, la cartografia di tutti i punti di campionamento, la tempestiva produzione di una planimetria con le indicazioni delle tubature presumibilmente contenenti incrostazioni con il tallio al fine di individuare una zona di potenziale rischio e la presentazione di un piano di lavoro per la definitiva risoluzione del problema. Gaia, in sintesi, dovrà completare la sostituzione delle tubature entro il mese di ottobre così come previsto dal precedente accordo. L’incontro sarà una nuova occasione per informare e comunicare senza filtri con la comunità» chiosano dal palazzo.
Uno scontro, quello fra Comune e Gaia - ma nella querelle è oramai coinvolta anche l’Autorità Idrica Toscana - che rischia di tracimare in tribunale.
Nel frattempo, però, ad oltre un migliaio di pietrasantini, come detto, è fatto divieto di bere acqua dal rubinetto mentre a Valdicastello, sempre dal rubinetto di casa di un gran numero di abitazioni, fuoriesce acqua “potabile” calda.
Luca Basile
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