Il dolore
Versilia esaurita, e non solo per il caldo
Bracciotti (Federalberghi): «Gli hotel stanno modificando strategia, puntando sugli sconti per famiglie e bambini»
VERSILIA. «Avete già scritto tutto voi: assalto nel weekend, calma in settimana, ma con qualche interessante exploit». Roberto Franceschini, patron del ristorante Romano di Viareggio, conferma la fotografia dell’estate 2015. «Per fortuna che la gente ama ancora andare a mangiare fuori. E quindi lavoriamo».
Ma anche la maison Franceschini, uno dei grandi ristoranti di pesce della Penisola, vorrebbe un lavoro meno bipolare.
«Ormai funziona così e non solo da oggi - è la conferma di Maria Bracciotti, nota albergatrice, recentemente eletta alla guida di Federalberghi – tutto esaurito nel weekend. Il caldo aiuta tutto il sistema. Anche le seconde case sono occupate e questo vuol dire comunque lavoro per i bagni, i ristoranti, i bar, i locali in genere».
E la settimana corre fra il lunedì e l’atteso venerdì?
«Non proprio. Gli alberghi in questi anni si sono attrezzati. Molti fanno offerte molto interessanti per le famiglie con bambini. Magari il piccolo è gratis, oppure sono gratuite le bevande e altri extra. Non solo alcuni hotel si sono anche organizzati con l’animazione in albergo per i più piccoli».
Un’operazione simpatia che realtà come l’Alto Adige pratica da decenni. Ma lì senso di ospitalità ed organizzazione fanno parte del dna del turismo. Qui c’è più approssimazione. E del resto assalti come quelli di ieri mettono a dura prova tutto il sistema. C’è gente che ha prenotato in un ristorante (noto) a Pietrasanta per il secondo turno, ovvero alle 22. E si è trovato ad ordinare alle 24, quando poteva tranquillamente andare a letto.
«Tanto lavoro nel weekend – anche per Cicero Calcedonio dell’omonimo locale della Darsena – e poi in settimana si cala troppo. Al di là che questo sistema stressa l’organizzazione del lavoro, esiste un altro problema: non è detto che basti a portare avanti un’azienda. Che poi il nostro pienone si risolve tutto nella sera, a mezzogiorno come arriva l’estate , la gente va a mare».
Dove magari trova un’insalata di mare (buonissima certo) a 18 euro. Oppure un’insalata mista (genere busta Esselunga) a 8. Tanto che molto famiglie continuano a praticare la pensione completa: certi prezzi sono insostenibili.
Il lato prezzi viene comunque toccato meno che in passato. Non che i prezzi siano calati, in genere. C’è da parte del turismo più attenzione e lunghe letture di menù e tariffari.
Un’abitudine che un tempo attribuivamo ai tedeschi. Oggi purtroppo quasi scomparsi dalla nostra riviera.
«È vero ci sono meno tedeschi – conferma Bracciotti – non solo perché hanno scelto la Croazia o la Grecia. Anche loro sentono, anche se non lo dicono, un accenno di crisi. Va bene invece il turismo che ci arriva dal Nord Europa. E poi, certo, il pienone lo facciamo con Milano, Parma ed in genere la città del Nord. Oltre alla Toscana, naturalmente».
E agosto che risposte sta dando?
«Le prenotazioni ci sono, ma niente di eccezionale. Mancano ancora due settimane, la cosa non preoccupa: ormai si corre a cercare l’offerta last minute. E non esistono più i santuari intoccabili, come un tempo agosto. Forse resiste solo Ferragosto».
In attesa non c’è niente che possa smuovere il turismo. Parte il Pucciniano, arrivano tanti stranieri – l’unica manifestazione che attira un pubblico estero, anche di qualità – ma sembra che la Versilia non riesca ad intercettarli. E allora dormono a Lucca, Pisa e Montecatini. Anche su questo filone, prima o poi, dovremmo metterci mano.Il gran caldo potrebbe non bastare più.
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