Il dolore
Discariche e degrado a Capriglia, la rabbia dei cittadini
CAPRIGLIA. Discariche a cielo aperto, degrado, strada invasa da rovi. E inevitabile coda di segnalazioni e proteste. La cartolina - si fa per dire - che arriva da Capriglia, a firma di una residente...
CAPRIGLIA. Discariche a cielo aperto, degrado, strada invasa da rovi. E inevitabile coda di segnalazioni e proteste.
La cartolina - si fa per dire - che arriva da Capriglia, a firma di una residente di frazione, Assunta Sperduto, non è certo un promo all'immagine turistica della collina, ma un'impietosa, e reale, descrizione della zona.
«Nei giorni scorsi - scrive - ho letto un’intervento sul giornale di un consigliere comunale del Partito Democratico che criticava la nuova amministrazione per la scarsa cura del territorio: premesso che non ho alcuna appartenenza politica, dico che queste polemiche non servono proprio a niente. Del resto non mi sembra che il Pd abbia fatto molto per la collina durante il proprio mandato, e parlo nello specifico di Capriglia che una volta era un piccolo gioiello ed oggi subisce un degrado inaccettabile, con la strada invasa da erbacce e rovi - che certo non è cresciuta negli ultimi 30 giorni - per non parlare di frane, allagamenti, dissesto ambientale».
«La soluzione? Manutenzione e prevenzione - aggiunge la residnete - Credo che l’ultima volta che Via Capriglia abbia visto un decespugliatore sia stato oltre un anno fa».
«Inutile poi parlare - prosegue Assunta Sperduto - della discarica a cielo aperto nel piazzale di Via Bel Colle, sede dove da anni viene portato di tutto, dai materiali edilizi, alle batterie di auto e ancora olio da cucina, elettrodomestici, arredi. Ho segnalato all'ufficio relazioni con il pubblico del municipio del disagio causato per la mancanza di bidoni, l’inquinamento provocato dai rifiuti abbandonati, eppure ho visto i mezzi del Comune transitare diverse volte lungo la via di Capriglia, ma sembra che questa emergenza non interessi a nessuno. Questi sono i fatti».
«Ripeto - conclude - le polemiche non servono, abbiamo bisogno di soluzioni, cittadini e amministrazione possono, in questo con testo, fare un gioco di strada. Con la speranza di vedere un giorno tornare Capriglia al suo antico splendore».
Luca Basile
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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