Sicurezza
L’arte di Pierotti scala le Apuane
Sistemata al Passo dell’Alpino un’opera dello scultore realizzata con gli alberi abbattuti dall’uragano del 5 marzo
STAZZEMA. Stefano Pierotti, artista pietrasantino di talento, da anni caratterizza i suoi lavori con originalità, provocazione e messaggi di denuncia.
L’ultima sua opera toccherà il cielo visto che Pierotti, come location, ha scelto il “Passo dell’Alpino”, su una roccia che sovrasta le Voltoline, a mille metri di altezza, sul sentiero che porta al rifugio “Giuseppe Del Freo – Pietrapana”, in località di Mosceta e al monte Pania.
La particolarità dell’opera è che è stata realizzata con i pini abbattuti dal fortunale del 5 marzo che ha messo in ginocchio la Versilia e provocato milioni di euro di danni alle case, alle imprese e allo straordinario patrimonio arboreo del territorio senza risparmiare il Parco della Versiliana e il Parco regionale delle Alpi Apuane.
L’opera è alta 3.20 metri. Il titolo è “Insolito risveglio n. 2” e fa parte del progetto di installazioni poste in ambientazioni naturali dall’artista che si era già resto protagonista, nel recedente passato, di un’installazione altrettanto ardita “dentro” il mare di Marina di Pietrasanta.
Dal mare ai monti la “nuova” creazione di Pierotti nasce per da un’esigenza espressiva personale, ma anche e soprattutto per cercare una nuova via da percorrere che non sia per forza quella legata ai soliti schemi dell'arte. L’opera, è stata installata giovedì scorso ed è dedicata allo zio alpinista dello scultore, Luciano Sigali, «che non potrà più scalare quelle montagne che tanto amava» si legge in una nota comunale.
«L’opera ha più chiavi di lettura – spiega Pierotti – e più livelli di interpretazione. A me piace pensare che sia una sorta di portale per collegare gli elementi della natura, in questo caso, la terra, con il cielo e l’universo».
«Stefano Pierotti – commenta il Vice Sindaco, Daniele Mazzoni – è un figlio di Pietrasanta. Un artista che ha saputo sempre rappresentare con la sua consueta forza ed espressività le dinamiche interne della nostra anima».
Le opere di Pierotti hanno fatto spesso discutere e riflettere.
Nel gennaio dello scorso anno, ad esempio, si rese protagonista della realizzazione di un cartello ironico che prendeva di mira il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino: cartello sistemato a Livorno a pochi giorni dall’anniversario della tragediaia del Giglio.
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