Il dolore
Il Leon d'Oro si conferma padrone del Palio
Battuta in finale per 3-0 la Cervia con reti di Di Martino, Simi e Vannoni. Per i giallorossi è l'undicesima vittoria nell'albo d'oro
QUERCETA. I campioni di Querceta indossano ancora una volta il giallorosso: contro una Cervia un po' in sordina, il Leon d'Oro si aggiudica la 44esima edizione del Torneo delle Contrade arrivando, con 11 vittorie nel proprio palmares, ad una sola lunghezza dalla Quercia nell'albo d'oro.
Davanti ad un pubblico folto ma ben lontano da quello che ci si aspetterebbe in occasione di una finalissima (forse a incidere è stata anche la coincidenza con la sagra del Leon D'Oro, che ha impegnato un considerevole numero di contradaioli nel servizio), i campioni in carica di Marzocchino si sono imposti per 3-0 al termine di un match giocato con intelligenza, controllando il proprio vantaggio pur senza regalare al pubblico del "Buon Riposo" emozioni al cardiopalmo.
Spumeggiante di certo è stato l'inizio dei giallorossi, capaci subito di rendersi pericolosi e di concretizzare alla prima vera azione nella metà campo avversaria: merito dei ragazzi di mister Bertaccini, che si sono infilati con astuzia e velocità tra le maglie del centrocampo albiceleste, ma soprattutto gravissima è la colpa della retroguardia della Cervia. Al 5' infatti il terzino biancazzurro Dazzi sbaglia nel raccogliere la palla di ritorno di Giacomo Tedeschi prendendo male le misure e lasciando filtrare la sfera alle sue spalle, dove tempestivo si avventa Gavarini che, portata avanti l'azione, serve con un lancio millimetrico in profondità Mirko Di Martino: l'attaccante giallorosso deve quindi solo lasciare nella polvere con la sua velocità i centrali (non perfetti nella copertura) per poi freddare Vitaloni e infiammare subito gli spalti.
Al di là del gol però, il Leon d'Oro non spinge in maniera eccessiva lasciando spazio alla Cervia per riprendersi dalla doccia fredda iniziale: difatti per il resto della prima frazione (caratterizzata da un gioco molto fisico a centrocampo e da poche reali emozioni) sono i biancazzurri di mister Bertelloni a spingere maggiormente ricercando il pari. Poche però le azioni capaci di impensierire un attento Babbini, ottimo nell'uscita al 47' su Rebughini (il migliore dell'offensiva della Cervia) che aveva infilato bene in velocità i centrali difensivi giallorossi.
Nel secondo tempo le formazioni scendono in campo invariate, ma a dettare il ritmo stavolta è il Leon d'Oro che prima, dopo 5 minuti, sfiora il raddoppio con Di Martino che dalla bandierina calcia direttamente in porta mandando la sfera a scheggiare l'incrocio dei pali; poi, al 9' della ripresa, il 2-0 arriva con Redomi che pesca bene in profondità Simi, bravo a saltare con facilità Pelagatti e a freddare Vitaloni.
Due reti da recuperare iniziano a farsi pesanti e gli animi si scaldano (così come si susseguono gli interventi fallosi, spesso graziati dall'arbitro) tra le fila biancazzurre dove in rapida successione vengono espulsi l'allenatore Bertelloni e il centravanti Rebughini.
Ridotta in inferiorità numerica, la Cervia non riesce a riperdere le fila della partita e con la successiva espulsione di Alberti (cui fa seguito, quasi come una beffa, il gol di Vannoni su punizione) sventola definitivamente bandiera bianca. La festa può iniziare. E i colori sono solo giallorossi.
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