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Mallegni attacca Gaia: adesso basta

Mallegni attacca Gaia: adesso basta

Il sindaco minaccia le vie legali e pretende che entro dieci giorni siano effettuate le analisi su tutta la rete idrica comunale

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PIETRASANTA. «Il Comune è cliente e il cittadino va tutelato: Gaia rispetti il contratto di servizio altrimenti non ci limiteremo a chiedere, come abbiamo già fatto, il rimborso delle bollette pagate dal 2011, ma ci muoveremo anche in ambito civile e penale». L’ennesima ordinanza che allarga il fronte dell’emergenza e che vieta a 540 famiglie l’uso dell'acqua potabile dal rubinetto di casa innesca la durissima reazione del sindaco Massimo Mallegni: nel mirino l’operato della società che gestisce il servizio idrico sul territorio. «Mi domando: ma la precedente amministrazione comunale cosa ha fatto, quali paletti ha imposto a Gaia, come si è mossa per tutelare la comunità? Sono esterrefatto. Detto questo c’è una priorità: garantire acqua potabile ai cittadini. ll problema sta nelle tubature e bisogna realizzarne di nuove? Si mettono i soldi e si aprono i cantieri. Non ci sono alternative. La salute dei cittadini va tutelata, questo è il punto fondamentale, il resto sono chiacchiere che non portano a niente» spiega Mallegni che aggiunge: «A Valdicastello vanno interrate le tubature ancora oggi a cielo aperto: se non lo fa Gaia, subito, lo farà il Comune e poi presenteremo il conto. Non si può accettare l’idea di avere acqua potabile calda dal rubinetto. E da oggi, sempre Gaia, ha dieci giorni di tempo per eseguire tutte le analisi sul territorio di Pietrasanta, da Valdicastello alla Marina fino a Strettoia: nessuna frazione esclusa. Vogliamo sapere se ci sono altre zone contaminate dal tallio. Gaia si muova, il tempo delle promesse è finito. Servono fatti».

Parole che sono viatico alla diffida che sempre il Comune ha inviato a Gaia e all’Autorità idrica Toscana - e per conoscenza al presidente della Regione Enrico Rossi - come spiega il vicesindaco Daniele Mazzoni: «Abbiamo richiesto un immediato monitoraggio del parametro del tallio, per un periodo non inferiore ai sei mesi, dell'acqua erogata alle utenze nell'area delimitata fra via Sarzanese, via Provinciale Vallecchia, via Pisanica, ponte dell’autostrada fino al confine con il comune di Camaiore. con tempestiva trasmissione dei dati e della cartografia al Comune e ad Asl. Gaia ci indichi, poi, le tubazioni che, presumibilmente, contengono incrostazioni di tallio al fine di individuare zone di potenziale rischio ed un piano di lavoro per la risoluzione della problematica. Come amministrazione ci riserviamo di agire nelle sedi competenti sia nei confronti dei soggetti in indirizzo che nei confronti di altri che risulteranno responsabili».

Scontro totale, quindi, anche se ai cittadini, preoccupati, preme solo un aspetto: tornare a bere acqua potabile in completa sicurezza. (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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