Il Tirreno

Versilia

Sole e caldo africano Ecco la ricetta per stare bene

di Gian Ugo Berti

I consigli dell’esperto per non farsi rovinare le vacanze da scottature e malori legati alle temperature di questi giorni

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VIAREGGIO. Sole e mare sono molto importanti per la salute: l’esposizione alla luce solare fa bene all' umore ed al fisico. Stimola l’organismo a produrre vitamina D, utile per il fissaggio del calcio nelle ossa, prevenendo osteoporosi e rachitismo. Non solo: il sole ha un’azione antibatterica, migliora lo stato della pelle affetta da psoriasi, acne o vitiligine e dermatite atopica. Anche l’umore risente positivamente dell’esposizione ai raggi solari: stimolando la serotonina. Ma, ad ogni medaglia, il proprio rovescio.

I rischi. L’incidenza del melanoma è quintuplicata negli ultimi trent’anni. E in Italia si contano circa ottomila nuovi casi ogni anno (quasi mille in Toscana). Ogni anno si sono poi centomila nuovi casi di tumore epiteliale (settemila nella nostra regione) nelle aree del corpo fotoesposte. Ed i raggi solari hanno sicuramente un ruolo nello sviluppo.

Le regole fondamentali. La prima cosa da fare è imparare la gradualità. Al mare bisogna esporsi gradualmente, aumentando l'esposizione di pochi minuti al giorno (15-20-25-30…), in modo da fare sviluppare pian piano l’abbronzatura, composta da melanina (il pigmento che colora la pelle), con effetto protettivo nei confronti del sole. Evitare di esporsi nelle ore più rischiose dalle 12 alle 16, quando prevalgono i raggi ultravioletti B, che abbronzano poco ed ustionano molto, in sostanza sono i più rischiosi. Per i bambini più piccoli, meglio privilegiare la fascia oraria compresa tra le 8 e le 11. Dopo, il sole comincia a scaldare la sabbia e si solleva polvere, potenzialmente dannosa soprattutto per loro. Prestate cura di mantenerli adeguatamente idratati somministrando loro la giusta quantità d'acqua. Un discorso che si dimostra valido, alla stessa maniera, per adulti e soprattutto anziani. Usare comunque sempre indumenti protettivi, che lascino traspirare la pelle, un cappello e degli occhiali da sole.

Attenzione ai bambini. Per i più piccoli: le ustioni solari dell'infanzia predispongono ai tumori della pelle nell'età adulta. Usare sempre le creme protettive: vanno scelte molto forti nei primi giorni (e sempre per i più piccoli) e tenendo d’occhio quello che i medici chiamano il fototipo cutaneo, cioè se si avesse la pelle scura o molto chiara, capelli biondi o rossi.

Altre avvertenze. Attenzione quando siete già abbronzati. Non è finita con l'uso della crema, anche se bisogna sceglierne una più leggera. Applicare sempre creme controllando, innanzitutto, la data di scadenza. Proteggersi con la crema anche se è nuvoloso. I raggi ultravioletti passano comunque. Non va poi dimenticato come l'uso dell'ombrellone consenta un riparo solo parziale dai raggi ultravioletti. Seguire, infine, un’alimentazione ricca di antiossidanti (frutta e verdura fresca) ed, in casi selezionati, assumere integratori specifici su consiglio medico. Fate sempre, in ogni modo, un controllo dermatologico annuale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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