Sicurezza
Passeggiata, le commesse: abbiamo paura
VIAREGGIO. Chiudere il negozio, assicurarsi che gli allarmi siano inseriti, e poi, via verso casa, tutte insieme accompagnandosi a vicenda ad auto e scooter. Un’operazione che le commesse della...
VIAREGGIO. Chiudere il negozio, assicurarsi che gli allarmi siano inseriti, e poi, via verso casa, tutte insieme accompagnandosi a vicenda ad auto e scooter. Un’operazione che le commesse della Passeggiata ripetono centinaia di volte ben oltre la mezzanotte ora che le saracinesche restano su fino a tardi. Lunedì notte un gruppo di loro ha assistito in piazza D’Azeglio alla scena di due ragazzi inglesi presi a calci dagli spacciatori magrebini. Uno di quei “polveroni” che si accendono in una città dove la vendita di stupefacenti di ogni tipo avviene sotto gli occhi di tutti. Nonostante l’impegno e la vigilanza di polizia e carabinieri. «Siamo spaventate», raccontano al “Tirreno”: «Non è possibile aver paura di attraversare la Passeggiata, il luogo eccellenza di Viareggio».
La telefonata alle forze dell’ordine - raccontano le commesse - è finita «con l’invito a presentare un esposto, raccogliendo le nostre firme, perché ci è stato detto che conosco il problema che abbiamo segnalato nell’immediato ma senza l’esposto non possono intervenire...».È probabile che l’esposto arrivi ma - è la riflessione - «intanto noi continuiamo a lavorare, ad uscire dai negozi nella notte, ad affrontare queste situazioni. Chiediamo a chi deve garantire la sicurezza di darci un segnale concreto da subito!».
Un segnale che potrebbe arrivare, per esempio, dall’istituzione del turno notturno della polizia municipale. Interpellato dal “Tirreno” l’assessore Maurizio Manzo ha risposto: «Devo passare dalla trattativa con i sindacati...».
Donatella Francesconi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
