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Versilia

Fs portano in aula prove di abbattimento del picchetto

VIAREGGIO. Buona parte dell’udienza di ieri è stata occupata dal controesame che l’avvocato di Mauro Moretti, all’epoca della strage di Viareggio amministratore delegato di Ferrovie, ha condotto nei...

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VIAREGGIO. Buona parte dell’udienza di ieri è stata occupata dal controesame che l’avvocato di Mauro Moretti, all’epoca della strage di Viareggio amministratore delegato di Ferrovie, ha condotto nei confronti di Marco Boniardi, consulente di parte civile. Armando D’Apote ha insistito sul tema dello squarcio della cisterna e di cosa l’ha provocato. Mostrano in aula un filmato di prove sperimentali che Ferrovie ha effettuato nel tentativo di provare che non può essere stato un picchetto di regolazione delle curve, come da accusa formulata dalla Procura (consulente Paolo Toni) e come dai lavori del consulenti di parte civile. Prove sperimentali mostrate per la prima volta a tutte le parti, tanto da suscitare la reazione di Boniardi che ha voluto sottolineare proprio questo aspetto di “novità”, prima di rispondere alle domande dell’avvocato: «Quello che mi sento di dire è sicuramente che bisogna verificare che tutte le condizioni a contorno siano rispettate».

E basta guardare le immagini mostrate in aula - ha poi sottolineato il consulente rispondendo alle domande dell’avvocato del Comune, Graziano Maffei - per fare una prima valutazione anche a caldo: nell’ultima delle prove mostrate «c’è un’oscillazione». Quadro ben diverso da quella «rigidità del vincolo» che si ha quando è la cisterna ancora carica di Gpl a passare sul picchetto. «Se dovessi farla io una sperimentazione simile - è la parola del consulente - mi assicurerei che la rigidità di quell'oggetto rappresentasse il più possibile la rigidità della cisterna con dentro 45 tonnellate di Gpl».

Armando D’Apote ha più volte cercato di “sfondare” il muro dell’esperienza tecnico-scientifica del consulente di parte civile. Più volte arrendendosi di fronte al ribadire degli elementi del lavoro di Marco Boniardi. Ore di domande, srotolate con lo stile di chi sa bene quanto e cosa lasciare a verbale al di là delle risposte richieste, che hanno portato l’ingegnere Boniardi a ribadire il frutto del proprio studio, passo dopo passo, evidenza dopo evidenza. «Per fare impattare la cisterna sulla zampa di lepre uno deve alzargli il culo di un metro...», è la sintesi dell’ingegenere lombardo contro l’avvocato emiliano. (d.f.)

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