La palestra trasloca i clienti rivogliono i soldi
Protestano gli sportivi abbonati al centro fitness di via Delle Ciocche chiuso dopo la tempesta del 5 marzo e riaperto a inizio estate a Viareggio
QUERCETA. L’ultima moda dell’estate – dopo lo scatto a Capri della modella Emily Ratajkowski - è il “belly slot”, ovvero il solco estetico che parte dall’ombelico e arriva fino al petto. Bisogna lavorare tanto in palestra per averlo. Ma per almeno alcuni clienti dell’Eureka di Seravezza non sarà facile avere addominali scolpiti né glutei tonici da esibire in spiaggia: alla palestra hanno dovuto rinunciare dopo il trasloco del centro fitness da via Delle Ciocche a Viareggio. Trasloco - protestano - avvenuto a loro insaputa, malgrado gli abbonamenti appena rinnovati in mano, alcuni dei quali in scadenza nel 2018.
I promoter dell’associazione sportiva che gestiva la palestra hanno venduto gli abbonamenti a prezzi scontati fino a poche settimane prima. A rendere nota la situazione sono alcuni clienti della palestra. «State tranquilli, ci dicevano dall’Eureka, cambieremo sede ma rimarremo sempre in zona», raccontano i malcapitati che hanno speso qualche centinaia di euro per gli abbonamenti.
L’edificio di via Ciocche che ospitava la palestra (che poi ha cambiato nome in 5.2) era stata danneggiata dalla tempesta del 5 marzo. E da quel giorno la palestra aveva chiuso i battenti. L’alternativa era una struttura sempre nella zona industriale di Seravezza. Tanto che i gestori dell’Eureka avevano invitato i clienti ad andare a visitare il nuovo capannone, vicino all’azienda Birra Mia. A maggio i clienti avrebbero dovuto avere di nuovo le loro sala attrezzi e sala pesi. E invece a giugno, quando non arrivava nessuna chiamata dall’associazione Eureka (associazione che intanto il presidente Sciancalepore aveva cessato il 23 marzo), i clienti hanno scoperto che in via Ciocche non sarebbe più sorta alcuna palestra. I gestori hanno da poco aperto un centro fitness al bagno Balena a Viareggio, a nome di un'altra società. Ma diversi abbonati, quasi tutti della zona tra Seravezza, Forte e Pietrasanta, non sono disposti a spostarsi fino là.
«I titolari ci rimborseranno i soldi – spiega una ragazza che ha quasi un anno di abbonamento da sfruttare - c’era stato detto che avremmo potuto usare i nostri abbonamenti in un’altra palestra a Forte e una a Massa, ma quando ci siamo presentati da loro le cose erano ben diverse».
«I titolari si sono difesi dicendo che nel contratto che abbiamo firmato c’era scritto che la sede sarebbe potuta cambiare – spiega la ragazza, che probabilmente si rivolgerà a un avvocato – e questo è vero, ma è anche vero che quando ho rinnovato l’abbonamento di un anno loro mi aveva assicurato che la palestra si sarebbe spostata in zona».
Tiziano Baldi Galleni
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