Toscana
L’emergenza tallio non finisce centottanta famiglie senz’acqua
Le ultime analisi dell’Asl rilevano valori troppo alti in due punti: cimitero sulla Sarzanese e via Tre Luci L’amministrazione comunale conferma l’ordinanza su tutta la zona contaminata la scorsa settimana
PIETRASANTA. Il divieto di bere acqua per 180 famiglie pietrasantine resta in vigore, ma l’emergenza tallio, comunque sempre presente, potrebbe rientrare nei prossimi giorni. Rispetto alla scorsa settimana sono infatti 2, e non più 9, le zone dove i valori in base alle analisi effettuate da Asl venerdì scorso risultano oltre i parametri consentiti: al Cimitero di via Sarzanese e in via Tre Luci. Da qui la conseguente decisione del Comune di mantenere l'ordinanza - firmata una settimana fa per una problematica non proprio di carattere transitorio come frettolosamente avevano fatto sapere da Gaia - che vieta di bere l’acqua (a fini alimentari) in tutta l’area inclusa fra via Sarzanese, nel tratto dal Cimitero di Pietrasanta fino al civico 65b compreso, via Cannoreto e nel tratto di via del Castagno compreso tra via Sarzanese e il campo pozzi Gaia di via del Castagno. Esiti dei campionamenti, con punte pari a 4 microgrammi per litro dalle parti del cimitero ed oltre 6 in via Tre Luci - la soglia di riferimento è 2 - pubblicati online sul sito e la bacheca facebook del Comune.
«Ci sono due sforamenti che non ci consentono di revocare l’ordinanza - spiega il vicesindaco Daniele Mazzoni - ci tengo però a sottolineare, visto anche quello che ho letto in questi giorni, che le zone del centro storico e di Marina non sono assolutamente interessate e che la fascia del territorio purtroppo colpita è quella a valle di Valdicastello. Pozzi e falde di approvvigionamento idrico sono assolutamente puliti».
«Per la zona interessata dall’ultima ordinanza il Comune ha già chiesto e ottenuto da Gaia Spa un cronoprogramma degli interventi per la sostituzione di circa 2 km e mezzo di tubature. I lavori inizieranno – stando al documento controfirmata da Mazzoni e dal direttore di Gaia Paolo Peruzzi - il 24 agosto per terminare ad ottobre» si legge in una nota comunale. «È un accordo importante - precisa Mazzoni – che impegna Gaia Spa a sostituire le tubature in tutta l’area interessata dall’ultima ordinanza».
Nel frattempo l’amministrazione comunale ha ottenuto l’individuazione dei due interlocutori con cui gli uffici di palazzo dialogheranno proprio sul fronte dell’emergenza tallio: sono Gianfranco Degli Innocenti e Giorgio Della Santa. «Avremo finalmente – chiosa Mazzoni - degli interlocutori esclusivi per questa vicenda con cui confrontarci ogni giorno evitando rimpalli di responsabilità».
In realtà, al di là dei valori sballati, si spera in via di normalizzazione e dell'attento monitoraggio delle diverse zone, fra molti residenti è evidente lo scetticismo e la preoccupazione alla luce delle tante ordinanze di divieto degli ultimi mesi. Scetticismo e scarsa fiducia che si traducono, in molti cittadini, nel non utilizzo dell’acqua potabile a prescindere dall’esito delle analisi: sono infatti molti gli utenti che, sia nel centro storico che a Valdicastello, preferiscono fare ricorso alle cisterne e al'acqua in bottiglia evitando quella del rubinetto di casa: il tutto in attesa di un chiarimento, sulle dinamiche che si accompagnano alla presenza del tallio nelle tubature, che ancora ad oggi stenta ad arrivare.
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