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Versilia

Il re del blues suona per beneficenza

Il re del blues suona per beneficenza

Guitar Crusher al Seravezza Blues Festival: «La Versilia è un posto bellissimo»

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SERAVEZZA. blues come linguaggio ideale per raccontare l’alfabeto delle emozioni. Da oltre mezzo secolo Sidney Selby, meglio noto come Guitar Crusher, porta in giro per il mondo la sua musica senza curarsi del tempo che scorre inesorabile. A 84 anni, l’artista americano riesce ancora a lasciare il pubblico senza parole. Perché quando la profondità della voce abbraccia quella dell’anima, creando un vortice armonioso, l’età è solo un dettaglio. Selby sarà l’artista più atteso del Seravezza Blues Festival, rassegna musicale che vedrà la luce stasera alle 21 a Seravezza nel giardino di Palazzo Mediceo. L’evento è organizzato dall’associazione “Alexandre Mattei” (in collaborazione con la Fondazione Terre Medicee) in ricordo del musicista versiliese venuto a mancare lo scorso aprile a soli 42 anni. L’ingresso è gratuito: il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Guitar Crusher proporrà il meglio del suo repertorio, tre giorni dopo l’esibizione nella vicina Pistoia. Una gioventù spesa a faticare tra i campi di cotone del Nord Carolina, con la musica nel cuore. Aveva solo un giorno a settimana per dedicarsi a una passione che di lì a breve sarebbe diventata il lavoro di una vita: trascorreva ogni domenica nella chiesa Mt Pilgrim Baptist per esercitare la sua voce, meravigliosa e possente. La svolta negli anni ’50, col trasferimento a New York, dove si avvicinò ai più grandi interpreti del rhythm&blues e con loro cominciò a collaborare. Tra questi, il grandissimo Ben E. King. «Mi chiamava Homeboy perché entrambi venivamo dal Nord Carolina. Era un uomo gentile».

Un ricordo sincero e affettuoso. Nell’ultimo mezzo secolo la musica è mutata, si è evoluta. Il blues non si è sottratto a questa inevitabile trasformazione. Eppure i suoi tratti distintivi li ha mantenuti. Un genere capace di conservare la propria immortalità. «Perché permette di descrivere le persone, le loro storie, i loro stati d’animo. Sentimenti che riguardano la perdita di un amore, la povertà, qualsiasi genere di difficoltà. Credo che il blues abbracci il dolore e la speranza di giorni migliori a venire. I testi sono facili da capire e arrivano dritti al punto».

Per Crusher – che per i suoi tour in giro per l’Europa si affida ad un gruppo di musicisti italiani («perché suonano le mie canzoni come piace a me, con un bel groove») – la Versilia non è una zona sconosciuta: «Due anni fa io e mia moglie abbiamo trascorso dieci giorni di vacanza in spiaggia a Viareggio. Un posto bellissimo, ci siamo divertiti tantissimo». Guitar Crusher sarà affiancato dai Magic Bones, band formata da musicisti toscani (Emiliano Dell’Innocenti alla chitarra, Giovanni Grasso al basso, Matteo Sodini batteria e Nicola Venturini organo).

Gabriele Noli

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