La manifestazione
Fa lo sciopero della sete per Mallegni
L’attore Antonio Meccheri insiste: la sospensione del sindaco è un’ingiustizia, non mi fermerò
PIETRASANTA. La risposta, da parte del tribunale di Firenze, sul ricorso contro la sospensione da sindaco di Massimo Mallegni potrebbe arrivare entro questo fine-settimana. «Siamo in attesa di comunicazioni; pensiamo che venerdì 17 luglio dovremmo saperne di più. Restiamo in fiduciosa attesa» fa sapere l’avvocato Sandro Guerra. Nel frattempo questa mattina, Antonio Meccheri (nella foto con Massimo Mallegni) riprenderà, per protesta e in segno di solidarietà a Mallegni, lo sciopero della fame interrotto la scorsa settimana. «Sciopero della fame e della sete - precisa Meccheri particolarmente noto in Versilia come attore di teatro dialettale - ho 68 anni, non sono un ragazzino, devo quindi fare anche attenzione alla mia salute, ma ritengo che il sindaco stia subendo un’evidente ingiustizia. E alle ingiustizie si risponde con gesti importanti, come è uno sciopero della fame e della sete, anche se lo stesso Mallegni mi sta dicendo di tutto per dissuadermi. A dire il vero il sottoscritto questo sciopero non lo fa solamente perché ritiene immotivata la sospensione di Massimo Mallegni e il posticipo iniziale del suo processo d’appello a giugno 2016 - e poi aggiornato al 10 settembre 2015 - ma anche perché ritengo la comunità di Pietrasanta penalizzata da quanto deciso dai tribunali. E mi rammarica parecchio constatare che molti amici, o che io ritenevo tali, della sinistra, sponda politica a cui appartengo, mi hanno ricoperto di insulti a causa di questa mia scelta. Alcuni, addirittura - continua Meccheri - hanno fatto allusioni ad un mio presunto tornaconto per questa scelta, come ad esempio la prossima conduzione della Canzonetta di Pietrasanta. Meschinità, calunnie: alla Canzonetta ci sarò, certo, ma come autore e attore di una scenetta. Non ho mai chiesto favori a nessuno, figuriamoci se ad un politico. Sono amico di Mallegni, lo ritengo un ottimo amministratore a differenza di quelli precedenti, che hanno fatto poco e male negli ultimi cinque anni per Pietrasanta: non ho niente a che vedere con Berlusconi e il centrodestra a livello nazionale, ma in ambito locale scelgo le persone a prescindere dalle idee politiche. E Mallegni è il migliore del lotto. Ed è soprattutto - aggiunge Meccheri - una persona che ha sofferto tanto per accuse risultate infondate. Ecco perché sciopero ed andrò avanti anche a costo di mettere a rischio la mia salute fino a quando i tribunali non si esprimeranno sul ricorso».(l.b.)
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