Toscana
Beni e terreni al Festival: il no dei revisori
TORRE DEL LAGO. I chiarimenti chiesti dal Collegio dei revisori dei conti in merito alla patrimonializzazione, mediante terreni e manufatti, della Fondazione Festival Pucciniano «non hanno dato luogo...
TORRE DEL LAGO. I chiarimenti chiesti dal Collegio dei revisori dei conti in merito alla patrimonializzazione, mediante terreni e manufatti, della Fondazione Festival Pucciniano «non hanno dato luogo a nessuna risposta convincente». Sono tre i verbali nei quali, dal giugno 2014 ad oggi, i revisori del Comune (presidente Daniele Limberti con i colleghi Claudio Pucci e Salvatore Suriano)chiedono spiegazioni. Oggi, nel verbale 3 giugno-3 luglio, la pazienza è arrivata al limite e mettono il punto sui provvedimenti presi sulla questione dalle amministrazioni comunali che si sono succedute. Confermando il rilievo in quanto gli atti cui si fa riferimento, e che compongono la storia della patrimonializzazione oggi inserita nell’ultimo bilancio preventivo, «appaiono in aperto contrasto con le disposizioni di legge».
Peraltro - aggiungono i revisori - la deliberazione numero 39 del consiglio comunale del 23 dicembre 2013 (dove viene dichiarata la “natura disponibile” del patrimonio in questione, ma il Collegio rileva che, invece, «è l’esatto contrario») «non essendo stata eseguita è da considerarsi sospesa. In quanto, anche quantunque si possa ritenere in ipotesi che la deliberazione possa avere valenza di natura “obbligatoria”, certamente non ha natura costitutiva men che meno carattere “reale”, mancando l’atto di trasferimento nella forma solenne prevista».
I revisori tirano le somme di una vicenda che vede due milioni inseriti nel bilancio del Festival Pucciniano garantiti da una serie di atti che vengono considerati illegittimi e non solo. Tanto che l’ultimo verbale, su questo punto specifico, conclude: «Quanto esposto, per la sua gravità, sarà oggetto di segnalazione alle autorità giurisdizionali competenti».
Ancor più oggi - viene da aggiungere - che sapendo delle osservazioni dei revisori del Comune nessuno - tra Comune e Fondazione - ha ritenuto opportuno provare a capire cosa stata accadendo in modo e maniera da fornire le risposte chieste. Alla fine, però, i nodi vengono al pettine.
Donatella Francesconi
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