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Versilia

Presa la banda... della federa In auto il bottino di almeno 4 furti

Presa la banda... della federa In auto il bottino di almeno 4 furti

I due malviventi sono stati bloccati al casello autostradale di Massarosa: nel tentativo di fuggire sono finiti contro la macchina dei carabinieri. Nella notte avevano “visitato” alcune case a Capannori

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MASSAROSA. Due specialisti del colpo con “federa”. Sì, proprio quella dei cuscini. Con una particolare predilezione – ovviamente vista la loro professione – per oggetti d’oro, apparecchi tecnologici ma anche accessori di marca che sul mercato della ricettazione vanno alla grande. E visto il bottino che avevano in auto evidentemente erano anche molto bravi a intrufolarsi nelle case delle vittime e arraffare quanti più preziosi possibile nascondendoli, appunto, nelle federe dei cuscini per poi svignarsela. Ma non avevano fatto i conti con i carabinieri di Massarosa che domenica scorsa li hanno bloccati all’uscita del casello autostradale.

All’alt i due ladri, entrambi albanesi reduci da una nottata “impegnativa” dato che avevano appena messo a segno una serie di furti in abitazioni di Capannori, hanno tentato la fuga con una repentina retromarcia. Tentativo concluso con un bel botto: l’auto dei fuggitivi è andata a scontrarsi con un secondo mezzo dei carabinieri che nel frattempo si era sistemato dietro la macchina degli albanesi proprio per evitarne la fuga.

In manette sono finiti Mario Doda, 33 anni, e Agostin Marku, 25, tutti e due nati in Albania, nullafacenti e pregiudicati. Nei loro confronti le accuse sono furto aggravato, ricettazione, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

L’auto sulla quale viaggiavano, una Volkswagen Golf, era stata rubata lo scorso aprile a Camaiore e negli ultimi giorni era stata segnalata nelle vicinanze di abitazioni visitate dai ladri.

A bordo dell’autovettura rubata sono stati ritrovati all'interno di alcune federe per cuscini numerosi oggetti in oro, una borsa di una nota griffe, telefoni cellulari e tablet. Refurtiva proveniente da almeno quattro abitazioni di Capannori “visitate” appunto la sera prima. I carabinieri hanno sequestrato anche guanti e vari arnesi utilizzati per mettere a segno i colpi.

Parte della refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari ma sono in corso altri accertamenti al fine di risalire ai proprietari degli altri oggetti ritrovati.

I due cittadini stranieri sono stati quindi accompagnati alla stazione dei carabinieri di Massarosa per le incombenze di rito al termine delle quali il più giovane, Marku, è stato riaccompagnato alla propria abitazione agli arresti domiciliari. Per il più anziano, Doda, si è invece scoperto che avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari a La Spezia per una precedente condanna per furto. È quindi stato trasferito in carcere a Lucca dove ora dovrà scontare il residuo di pena di 4 anni, 11 mesi e 10 giorni poiché condannato per il reato di furto pluriaggravato in concorso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web