Il Tirreno

Versilia

dopo la tempesta

Il Granduca pianta lecci nel parco

Il Granduca pianta lecci nel parco

Insieme ai figli ha voluto dimostrare così il suo amore per la Versilia

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Due giovani lecci per manifestare la vicinanza e la speranza di rinascita della pineta della Versiliana. È un vincolo di sangue quello che lega Sigismondo d'Asburgo Lorena di Toscana, Arciduca d'Austria, Principe Reale d'Ungheria e di Boemia e Granduca titolare di Toscana alla Versilia e in particolare alla pineta della Versiliana. Erano stati i suoi avi, tanto tempo fa, a piantare i primi alberi che sarebbero poi andati a costituire il muro naturale tra la spiaggia e l'entroterra che il fortunale del 5 marzo ha abbattuto. Oggi, la porzione del parco che corre lungo il viale Apua, offre una desolante immagine del verde polmone che non ha lasciato insensibili Sigsmond d'Asburgo Lorena di Toscana e la sua famiglia che hanno deciso, dopo l'iniziativa dello scorso marzo a Forte, di dimostrare la loro vicinanza alla comunità di Pietrasanta donando due lecci e un contributo economico per il ripristino dell'area.

È stato lui stesso, insieme ai figli, a scavare le buche e piantare i due lecci che andranno a costituire il nuovo nucleo di alberi del parco. «Le piante sono la storia di un territorio. E quelle che la tempesta ha spezzato sono molto vecchie. Ho vissuto il dolore di perdere un bosco in seguito a un evento molto simile: so, conosco quella sofferenza. Sono innamorato di questo territorio. Io e la mia famiglia continueremo ad esservi vicino».

Alla piantumazione hanno partecipato l'assessore Simone Tartarini, il capo di gabinetto Adamo Bernardi e Pietro Bacci, dell'Ufficio Ambiente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini