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Il CarnevalDarsena: "Gianni Merlini, uomo di cultura e carnevalaro appassionato"
Quasi in un testamento ideale, così ha scritto nel suo libro della serie di Lupo Libeccio: "Decise di andarsene così, ma avrebbe lasciato ai suoi amici i tesori più preziosi di Viareggio: l'amore per la propria terra, la fantasia, la creatività, lo spirito d'avventura e l'amore per la libertà"
VIAREGGIO. "Ci sono notizie che non si vorrebbero mai dare o commentare. Come questa: il Carnevaldarsena ha perso il suo presidente". Così scrive in una nota il consiglio del CarnevalDarsena nell'annunciare la scomparsa del suo presidente. Gianni Merlini è morto a soli 61 anni, in seguito a una lunga malattia contro la quale lottava fieramente da anni. Lascia la moglie, Alessandra, e il figlio Matteo.
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"Gianni, che proveniva da una famiglia “trabaccolara”, dunque legata profondamente alle radici della Darsena, era un architetto, un uomo di cultura, un carnevalaro appassionato. Aveva fatto parte – durante la presidenza di Elio Tofanelli – del consiglio della Fondazione Carnevale e della commissione tecnico-artistica. Nella sua attività al Carnevaldarsena – era da anni nel consiglio direttivo, ed era stato eletto presidente nell’ottobre del 2014 – aveva portato un forte contributo di taglio culturale, promuovendo “Adotta un carrista”, una serie di mostre omaggio ai costruttori del Carnevale, iniziative nelle scuole per la promozione della cartapesta, la realizzazione della scultura “Per le vie della Darsena”, dedicata alle baldorie. Creata da Libero Maggini, la scultura doveva essere donata al quartiere e ci colpisce dolorosamente che Gianni se ne sia andato prima di vedere la conclusione di questa sua iniziativa.
In realtà Gianni Merlini doveva ricoprire l’incarico di presidente del Rione già prima del 2014: poi per le sue condizioni di salute aveva rinviato l’impegno. Per l’edizione del Carnevaldarsena del 2015 – che non si è tenuta per i noti problemi dei costi legati alla pulizia delle strade e alla vigilanza notturna – Merlini aveva preparato, in accordo con il promoter Mimmo D’Alessandro, un grande concerto gratuito di Enzo Avitabile, che avrebbe dovuto inaugurare le serate del Baccanale. La forzata rinuncia, prima al concerto e poi alla festa rionale dello scorso febbraio, lo aveva addolorato.
Era fatto così, Gianni. Pensava in grande, era convinto che il Carnevaldarsena non dovesse essere soltanto una sagra di cucina e ballo, ma una manifestazione ricca di cultura popolare. A cominciare dalla tradizione delle mascherate, che si era impegnato a rinverdire creando il premio “Beppe Bugia” e poi sostenendo con forza la “cena delle mascherate”, con la nascita di un gruppo di giovani pronti a far rivivere i travestimenti carnevaleschi.
La fine è arrivata, all'Hospice del San Camillo, nella notte fra lunedì e martedì. La salma è esposta alla Croce Verde; mercoledì alle 15,30 ci sarà una breve cerimonia di saluto con una benedizione.
In questo triste momento il consiglio direttivo, l’assemblea dei soci, i volontari tutti del Rione Darsena si stringono intorno alla famiglia e salutano con affetto il presidente Gianni".
Tanti i ricordi e le emozioni legati alla scomparsa del presidente del CarnevalDarsena Gianni Merlini. Fra i primi interventi quello dello staff della Pezzini editore, la casa editrice presso la quale Merlini ha pubblicato la serie di racconti per i più piccoli ispirata a Lupo Libeccio, personaggio nato proprio dalla fantasia di Merlini.
Lo staff di Pezzini Editore porge le condoglianze per la scomparsa di Giovanni Merlini, autore delle pubblicazioni "I racconti di Lupo Libeccio", preziosi libri per ragazzi e non, testimoni di un autentico amore per la città di Viareggio dove il racconto, di una scrittura bella e sensibile, si unisce a bellissimi disegni da lui stesso realizzati. Un patrimonio che con grande entusiasmo Gianni ha voluto in più occasioni regalare alle nuove generazioni, intrecciando collaborazioni con le scuole della città.
Lo vogliamo ricordare con l'ultima frase del suo ultimo libro intitolato "Viareggio e i suoi tesori"
".....Decise di andarsene così, ma avrebbe lasciato ai suoi amici i tesori più preziosi di Viareggio: l'amore per la propria terra, la fantasia, la creatività, lo spirito d'avventura e l'amore per la libertà".
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Parole di cordoglio anche da parte dei carristi del Carnevale di Viareggio. Così scrive in una nota il presidente dell'Assocostruttori Fabrizio Galli:
"Gianni Merlini è stato un costruttore di rapporti umani e professionali, a cui i carristi devono molto sia per il carnevale che per il Festival Puccini di Torre del lago. Un carnevalaro vero, tenace, competente e con l'occhio sempre puntato al futuro.
Il ricordo più bello, la sua espressione sognante ed entusiasta nel momento in cui ci spingeva a condividere con lui, idee e progetti per il nostro splendido lavoro. Un abbraccio forte alla sua famiglia e a tutti i suoi cari".
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