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Versilia

Asili nido, anno scolastico a rischio

Asili nido, anno scolastico a rischio

I revisori dei conti contestano la proroga dell’affidamento ad Asp e chiedono atti e spiegazioni

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VIAREGGIO. Il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, poco prima di lasciare il posto al sindaco eletto, aveva prolungato il contratto con Asp per la gestione degli asili nido. Soluzione che ha permesso di “salvare” il servizio fino al termine dell’anno scolastico 2014-2015. Ma che oggi è appeso al filo delle spiegazioni richieste dal Collegio dei revisori dei conti del Comune. Che, nell’ultimo corposo verbale, scrivono: «Non c’è la copertura integrale dello stanziamento, né può ritenersi tout court che l’organismo in house (Azienda speciale pluriservizi, ndr) in quanto tale consenta in assoluto e acriticamente maggiore economicità, efficienza ed efficacia del servizio prestato rispetto all’omologo servizio che fosse eventualmente reso nel libero mercato».

I revisori - per evitare di «esprimere parere negativo per carenza di informativa e di motivazione e per errori - hanno ritenuto di «restituire la proposta stessa all’ufficio, con preghiera che la medesima venga opportunamente integrata e motivata».

La “palla”, dunque, della risposta è ora nelle mani dell’assessore Rossella Martina e del dirigente Vincenzo Strippoli. «In assenza di integrazione e motivazione - continua il verbale dei revisori (presidente Daniele Limberti con i colleghi Claudio Pucci e Salvatore Suriano) - il parere del Collegio, fin d’ora e ad ogni effetto, è da considerarsi contrario e la proroga dell’affidamento alla Asp arbitraria».

Per chi è pronto a commentare che il parere dei revisori non conta o non è vincolante, è bene ricordare che dopo al dichiarazione di dissesto da parte del consiglio comunale, il 2 ottobre 20124, la Corte dei Conti ha chiesto ai revisori dei Conti del Comune una relazione trimestrale sullo stato dell’amministrazione dei conti pubblici viareggini. E presentarsi con un affidamento di servizio e relativa spesa che venga definito «arbitrario» non è un bel biglietto da visita. Anche senza immaginare le possibili conseguenze.

Una questione da affrontare nell’immediato, dunque, per dare alle famiglie risposte certe in merito alla ripresa del servizio o meno a settembre. (d.f.)

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