Attenzione
Un figlio di sei anni e un sogno infranto
Aveva perso il lavoro a Roma e stava per iniziare una nuova vita in Versilia: lunedì aveva un colloquio
TONFANO. È stato con ogni probabilità un malore a mettere in difficoltà Vasile Ciobanu dopo il tuffo dalla cima del pontile. Il giovane, infatti, aveva terminato da poco di cenare ed è probabile che l’impatto con l’acqua - non gelida, ma comunque più fredda della temperatura esterna - gli abbia provocato una congestione.
Le correnti hanno poi fatto il resto, portandolo all’annegamento.
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Una tragedia, quella di giovedì sera, che spezza un sogno. Quello di rifarsi una vita e di garantire un futuro al proprio figlio. Vasile, infatti, aveva perso da poco l’impiego: lavorava da cinque anni in una ditta edile di Roma, che poi aveva chiuso i battenti. Di conseguenza, il giovane si era trovato a spasso. E con una famiglia a carico, e soprattutto con un bambino di sei anni, si era guardato in giro per capire cosa fare.
In Versilia aveva una base di riferimento: una cugina che vive a Viareggio. Lei e altri amici avevano pensato di fargli fare la stagione estiva in qualche struttura turistica. E Vasile avrebbe avuto un colloquio, forse decisivo, proprio lunedì. Era contento, sperava di farcela come tutti i giovani che cercano lavoro. Poi quel tuffo dal pontile, da cui non è più tornato. Per la disperazione di parenti e amici che ieri lo hanno pianto all’ospedale Versilia. (m.t.)
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