Gioco
Rissa per un parcheggio, grave un netturbino dell’Ersu
La zuffa è scoppiata per una macchina in sosta che bloccava il camioncino per la raccolta dei rifiuti. Dopo la lite, i protagonisti sono passati alle vie di fatto: per l’operaio una serie di brutte fratture
SERAVEZZA. Ha lasciato l'auto in sosta lungo la strada impedendo di fatto al camioncino della raccolta dei rifiuti dell'Ersu di poter passare. Una infrazione come tante. Che però ha avuto un seguito assai movimentato. Con il diverbio fra l'operaio della Ersu e l'automobilista responsabile del parcheggio (a cui nel frattempo ha dato man forte anche un familiare) che si è trasformato in una vera e propria zuffa. E che, dopo l'intervento di una pattuglia dei carabinieri, è poi proseguito all'ospedale Versilia con il netturbino malmenato e ridotto in gravi condizioni.
Tutto è successo nel primo pomeriggio di giovedì a Pozzi. Secondo una prima ricostruzione, il camioncino dell'Ersu stava eseguendo il proprio giro di raccolta dei rifiuti lungo le strade della frazione. Quando ha imboccato la via Tre Usci. Qui, però, l'autista ha trovato un ostacolo che gli ha impedito di poter continuare il proprio servizio. Parcheggiata lungo la strada in maniera non corretta, una macchina stava infatti impedendo al mezzo dell'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti nella Versilia nord di proseguire nel suo percorso.
Dopo i classici colpi di clacson e qualche parola di troppo, il netturbino e chi aveva parcheggiato l'auto si sono presi in maniera assai più decisa. Dalle imprecazioni si è passati alle grida che hanno richiamato l'attenzione di tutti coloro che abitano lungo la strada. E a dare man forte all'automobilista è arrivato anche un familiare. Ne è nata una violenta colluttazione nel corso della quale sono volati pugni e calci. E ad avere la peggio è stato il dipendente dell'Ersu, che ha rimediato una serie di fratture in varie parti del corpo.
Proprio chi si è involontariamente trovato ad assistere alla scena ha immediatamente chiamato il 112 per cercare di sedare la rissa e il 118 per mettere in moto i soccorsi sanitari. Sul posto sono dapprima arrivate due ambulanze – la Croce Bianca di Querceta e la Misericordia di Marina di Pietrasanta - che hanno soccorso i due sfidanti. Poco dopo è arrivata anche una pattuglia dei carabinieri che, sulla base delle testimonianze raccolte, ha ricostruito l'episodio in attesa dei quasi certi sviluppi giudiziari che la vicenda assumerà.
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