Attenzione
Cento voti di differenza Nuovo ricorso di Baldini
Il Tar della Toscana ha già fissato l’udienza per il giorno otto ottobre L’avvocato Gemignani: ci sono anche fatti che richiamano rilievi penali
VIAREGGIO. Cento voti di differenza, altro che i nemmeno trenta contati nei seggi e certificati dall’Ufficio centrale elettorale. Insomma, al ballottaggio contro Giorgio Del Ghingaro avrebbe dovuto andare Massimiliano Baldini, candidato a sindaco al primo turno per Lega Nord Toscana, Movimento dei cittadini per Viareggio e Torre del Lago, lista Per Torre del Lago Puccini, Fratelli d’Italia, Partito liberale, Partito Repubblicano, Area Popolare.
Ieri è stato presentato, al Tribunale amministrativo regionale, il nuovo ricorso contro la proclamazione degli eletti ed il Tar ha fissato per l’8 ottobre l’udienza. Garantendo la legge una corsia preferenziale ai contenziosi di carattere elettorale. Carlo Andrea Gemignani, l’avvocato al quale Baldini si è affidato illustra le richieste avanzate: «Si chiede che il Tribunale, in accoglimento del ricorso dichiari: in tesi, l'invalidità e/o nullità delle operazioni elettorali svolte dalle sezioni 2, 3, 32 e 34 con conseguente rinnovazione del primo turno elettorale; in ipotesi, dichiari l'irregolarità delle operazioni elettorali svolte dagli uffici elettorali delle sezioni 2, 3, 14, 28, 29, 32, 34, 35, 46 e 51 e per l'effetto disponga un nuovo conteggio delle schede relative alle predette sezioni. Con conseguente correzione dei risultati del primo turno elettorale e rinnovazione del ballottaggio ammettendovi il candidato sindaco Massimiliano Riccardo Baldini, in luogo del candidato Luca Poletti».
L’avvocato Gemignani ha ricontato i voti riportati nei verbali dei seggi: «C’è una discrasia - dichiara - tra voti assegnati e voti validi. Insomma, cento voti è come se non fossero mai stati assegnati». Il problema nasce dal fatto, è ancora Gemignani a parlare, che «risultano sezioni in cui non si è tenuto conto del voto disgiunto». Che pure non è stato certo inventato per le amministrative 2015... Che si svolgono, come tutte le altre elezioni in Italia, con una legge del 1960 - sottolinea l’avvocato Massimiliano Baldini - «e con i seggi che hanno a disposizione una modulistica talmente vecchia da non ricomprendere né il voto disgiunto né la differenza di genere nell’assegnazione della preferenza». Insomma, è la considerazione del candidato a sindaco - «che rivendica, e lo ripete più volte come pure fa Alfredo Trinchese, consigliere comunale della Lega, «la battaglia per la legalità ed i diritti di tutti» - «se il Tar autorizzerà il riconteggio chissà cosa troveremo in quelle schede...».
Nell’attesa, la vicenda del ballottaggio contestato voti delle sezioni alla mano è destinata a finire sul tavolo della Procura di Lucca. «Porteremo gli elementi a conoscenza della Procura - dichiara Baldini - affinché valuti se vi siano ulteriori aspetti: sul diritto di voto non si scherza». E dal canto suo Gemignani aggiunge: «Ci sono alcuni casi previsti dalla legge elettorale che danno luogo a responsabilità penali». E l’avvocato fa un esempio, riscontrato nell’analisi dei verbali del voto viareggino: «Una delle fasi del voto in una delle sezioni prese in considerazione risulta svolta alla presenza di soli due componenti dell’ufficio elettorale, invece che tre. E lo dimostrano le firme presenti nei verbali». Insomma, si tratta di «un quadro quantomeno dubbio».
Al quale si aggiunge l’iter pieno di ostacoli ed “inciampi” che Baldini ha sostenuto per entrare in possesso di tutto il materiale necessario per predisporre il ricorso: «L’intero iter - racconta l’interessato - è stato davvero un bel “giallo”».
Ora non resta che attendere le decisioni del Tar. Che potrà respingere il ricorso, oppure accogliere per tutte le sezioni o solo in parte, disponendo il riconteggio delle schede e - nel caso - che si torni al voto. Solo per alcune sezioni, oppure totalmente. Garantendo ai viareggini quel refolo di speranza che la giustizia sembra non in grado di fare soffiare quando mette le mani su Viareggio...
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