Il Tirreno

Versilia

Revoca del divieto attesa per oggi

di Luca Basile
Revoca del divieto attesa per oggi

Il vicesindaco: ottimisti, aspettiamo l’esito dei nuovi prelievi Mallegni attacca Gaia. Che replica: «Accumulo accidentale»

3 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Il tallio che da mercoledì scorso è tornato ad insinuarsi nell’acqua di casa dei pietrasantini non è motivo di apprensione solamente per i residenti - che aspettano la revoca del divieto, forse già oggi - ma anche per chi fa turismo. «Rischiamo di vedere andare in fumo tutta una stagione - dice un ristoratore - Questa problematica va risolta presto, altrimenti si chiude bottega».

Nel centro storico, a dire il vero, l’ordinanza di divieto d'uso a fini potabili dell'acqua non c'è, visto che il limite si ferma 20 metri prima del perimetro nobile della Piccola Atene. Da qui le ironie, conseguenti, di molti. «A scanso di equivoci e facili allusioni faccio notare - spiega il vicesindaco Daniele Mazzoni - che abbiamo delimitato la cosiddetta “zona rossa” dalla fontanella del cimitero per arrivare fino ai punti di campionamento dove il livello di tallio è risultato nei parametri, come appunto nel centro storico dove non c'è problema. Ordinanza che è stata immediata. L’amministrazione ha infatti gestito con tempestività le due fasi successive alla comunicazione da parte dell’Asl 12 Viareggio: avvertire immediatamente la popolazione attraverso la Polizia Municipale e squadre di volontari e chiedere formalmente a Gaia di capire cosa e perché è successo. Le falde ed i pozzi sono liberi dalla presenza di tallio e questo è già un segnale importante. Ci sono stati lavori sulla rete ed un’anomala inversione dei flussi che ha determinato l’aumento del livello e il conseguente sforamento». Ordinanza che ha interessato questa volta la zona compresa «tra via Nazario Sauro, via Garibaldi e via Tre Luci. Il divieto d'uso riguarda il quadrilatero delimitato dalle suddette strade e le utenze che affacciano su entrambi i lati delle citate vie, le utenze della via Sarzanese, nel tratto dal cimitero di Pietrasanta fino al civico 77 compreso, via Martinatica e via Cannoreto e nel tratto di via del Castagno compreso tra via Sarzanese ed il campo pozzi Gaia di Via del Castagno». Quanti cittadini ed utenze commerciali siano interessate dal divieto però il Comune non lo dice. Di certo diverse centinaia di famiglie sono di nuovo costrette a fare ricorso a cisterne e acqua in bottiglia. «Siamo in attesa dell'esito delle nuove analisi - conclude Mazzoni - l'obiettivo è di arrivare alla revoca del provvedimento già questa mattina».

E a proposito di cisterne, sono tre quelle dislocate sul territorio da Gaia: una in via Garibaldi al parcheggio della ex Asl; una - per la verità contornata da sporcizia e degrado - nella zona ponte Baccatoio lungo la via Sarzanese ed una, più piccola, in via Cannoreto al confine con Camaiore. Contro Gaia il sindaco Massimo Mallegni lancia i propri strali: «Gaia ha responsabilità abnormi nella vicenda tallio. I cittadini hanno ragione ad essere infuriati». La stessa società idrica prova a spiegare: «È un fenomeno - si legge in una nota - circostanziato e legato a lavori sugli acquedottisti nella zona dei pozzi (Via del Castagno e Via della Bozza) che alimentano l’acquedotto di Pietrasanta. Al fine di evitare rischi di carenza idrica nel periodo estivo, sono state effettuate nuove opere per un più efficace sfruttamento dei pozzi, che hanno parzialmente modificato il tradizionale funzionamento del sistema. Questa potrebbe essere la causa che ha determinato un accumulo accidentale, in qualche punto particolare, del tallio ancora presente nei tratti terminali delle reti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa