Il Tirreno

Versilia

Pucciniano, è scontro «Veronesi rispetti chi lo ha preceduto»

di Donatella Francesconi
Pucciniano, è scontro «Veronesi rispetti chi lo ha preceduto»

L’ex presidente Mazza ed i suoi amministratori contestano le dichiarazioni sul bilancio: ha il parere di regolarità

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TORRE DEL LAGO. Invitano il nuovo presidente della Fondazione Festival Pucciniano ad «usare toni più rispettosi nei confronti di chi ha lavorato per l’esclusivo interesse della manifestazione», affidandosi all’avvocato Sara Pucci per contestare quell’affermazione di Alberto Veronesi che ha giudicato «non attendibile» il bilancio approvato dal suo predecessore, Adalgisa Mazza. Con la ex presidente si fanno sentire Chiara Sacchetti, Paolo Annale. Riccardo Caruso, tutti componenti del consiglio di indirizzo che il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha appena rinnovato. Ma anche Sergio Tenducci, Gianfranco Di Fonzo, Francesca Bardelli e Giuliano Pardini che, sotto la presidenza Mazza, componevano il consiglio di amministrazione della Fondazione.

«Il bilancio di previsione 2015 del Festival Pucciniano - si legge nella nota diffusa dal legale per conto dell’ex presidente Mazza - è tutt’altro che inattendibile. È stato approvato con parere di regolarità dei revisori dei conti e trasmesso al ministero (della cultura, ndr) che eroga un consistente contributo del Festival e alla Regione Toscana. Il ministero lo ha evidentemente condiviso, visto che sta già erogando quote dei contributi previsti per il 2015».

Ad Alberto Veronesi il “Tirreno” aveva chiesto come conciliasse il giudizio sul bilancio con il ruolo, passato e attuale, del direttore generale della Fondazione. Che avrebbe potuto intervenire. «Non è assolutamente possibile - continua la nota del legale di Mazza - che il direttore generale Franco Moretti non abbia partecipato alla stesura del bilancio. È invece sua la relazione al bilancio stesso, come avviene di norma, svoltasi durante la riunione del cda del 18 giugno scorso. Le nostra affermazioni non sono “pareri personali”, ma sono suffragate da verbali regolarmente redatti, sottoscritti, depositati e verificabili. La trasparenza è stata, del resto, uno degli obiettivi della Fondazione Festival Puccini nel corso della nostra gestione. I verbali di tutte le riunioni del cda e del cdi sono regolarmente bollati e depositati e dunque verificabili. La trasparenza è stata, del resto, uno degli obiettivi della Fondazione Festival Puccini nel corso della nostra gestione».

Mazza, tramite il proprio legale, interviene anche a proposito dei finanziamenti Arcus: «Già ai tempi di Lunardini venne agitata la prospettiva di ricevere quote di tale finanziamento. E l’allora dirigenza del Pucciniano colle prevedere in bilancio un milione di euro all’anno di provenienza Arcus. Di fatto niente arrivò da quella fonte di finanziamento, anzi si creò ulteriore sofferenza nei bilanci per effetto di tale previsione».

«Se il nuovo presidente Veronesi riuscirà ad invertire la tendenza saremo evidentemente i primi a rallegrarcene», conclude la nota del legale: «Per il momento lo invitiamo a usare toni più rispettosi nei confronti di chi ha lavorato per l’esclusivo interesse della manifestazione. Le sue capacità artistiche e manageriali per la gestione del sessantunesimo Festival si potranno evincere dal suo operato, senza la necessità di infangare continuamente chi lo ha preceduto».

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