Sicurezza
Lunga fila per parlare col sindaco sospeso
In 52 ricevuti nella sede del Comitato elettorale: «Non possono impedirmi di ascoltare la gente»
PIETRASANTA. Alla fine di una lunga mattinata, quella di ieri, Massimo Mallegni, da sindaco sospeso, ha incontrato 52 cittadini. «Il doppio rispetto a giovedì scorso, in Comune» fa sapere lo stesso Mallegni che dopo lo sfratto dal palazzo comunale ordinato dalla prefettura, ha deciso di ricevere la cittadinanza nella sede elettorale di “Pietrasanta prima di tutto”, in via Oberdan. «Sono al servizio della comunità e continuo a fare politica nel rispetto della legge», precisa lo stesso Mallegni mentre la coda in attesa, cominciata intorno alle 7.30, si fa sempre più lunga. Ad aiutarlo non ci sono, com’è ovvio che sia, gli uscieri o il personale del Comune, ma volontari come Gabriele Quintavalle che segna tutti i nomi, in ordine di arrivo. Le richieste, e le storie, sono le più diverse: «C’è chi non ha il denaro necessario per riparare il tetto dopo il fortunale dello scorso 5 marzo e chi invece vuole solo avere un contatto diretto con il Comune. Sto ricevendo da privato cittadino anche se sono il sindaco eletto di questo Comune: successivamente consegnerò il responso degli incontri con i relativi contatti delle persone all’Urp del Comune per far sì che a loro volta si attivino nei confronti degli uffici competenti per dare risposte. Molti sono venuti, a dire il vero, solo per un saluto, per testimoniare il loro affetto. Mi ha fatto molto piacere questo abbraccio. Ed il prossimo giovedì, se non ci saranno delle novità in merito al ricorso sulla sospensione, sarò di nuovo qui», conclude Mallegni. Nel frattempo Antonio Meccheri ha deciso di sospendere lo sciopero della fame, cominciato sabato scorso, per protestare contro la sospensione «dell'amico Massimo. Ho deciso di ascoltare le richieste, in tal senso, proprio di Mallegni e anche perché hanno deciso di anticipare il suo processo di appello al mese di settembre. Detto questo - evidenzia Meccheri - sono pronto a tornare a fare lo sciopero della fame e anche della sete, se martedì della prossima settimana non sarà arrivata una risposta in merito al ricorso sulla sospensione. Quanti kg ho perso? Poco più di 4, che sono sempre pochi, ma non buttiamola in barzelletta: la mia è una protesta seria contro quella che ritengo una vera e propria ingiustizia E non esiterò a ricominciare se non arriveranno rispostein tempi brevi dal tribunale». (l.b.)
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