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La prima volta di Camaiore

La prima volta di Camaiore

Lo stop all’acqua ha interessato anche diciannove famiglie in zona Capezzano

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CAMAIORE. È la prima volta che il territorio di Camaiore è interessato dall’ordinanza di divieto di utilizzo dell'acqua a scopo alimentare per la presenza di tallio. Diciannove famiglie, 48 persone in totale, che vivono lungo la via Cannoreto, la piccola strada che nasce nel Comune di Pietrasanta e che finisce in via Balza fiorita, a poca distanza dal centro di Capezzano Pianore. Si tratta di meno di due chilometri di strada di campagna che va a Monteggiori serviti da una diramazione dell’acquedotto di Pietrasanta che contiene le tracce del tallio.Il punto prelievo idrico di gran parte delle abitazioni è infatti quello della fontana del cimitero.

Da mercoledì sera alle 21, i tecnici del Comune hanno allertato i cittadini residenti nella zona del divieto e hanno disposto dei serbatoi per la raccolta dell’acqua per l’uso alimentare. La Asl ha disposto dalla mattina di oggi una serie di controlli che partiranno dall’epicentro del problema a Pietrasanta e arriveranno fino alla zona di Capezzano nella giornata di lunedì prossimo.

«Non tutte le case sono interessate dal problema - avvertono dall’amministrazione Del Dotto - ma in maniera cautelare si è preferito estendere il divieto all’intera zona. Il tratto finale della strada interessata, che si inserisce all'interno di un'altra valle tra le colline, ha il suo punto di prelievo diverso: quello del vicino acquedotto di Rotaio. Il pericolo sul territorio di Camaiore dovrebbe essere ridotto - dichiarano - aspetteremo comunque il risultato delle analisi». Già a novembre dello scorso anno erano state fatte alcuni test approfonditi per rilevare la presenza del tallio nell’acqua di Capezzano ma erano risultati negativi.

Cesare Bonifazi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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