Sicurezza
La carica dei cinquecento Arriva la prima crociera
Ma i commercianti latitano: nessuna iniziativa per accogliere gli ospiti Il sindaco invitato a bordo per un saluto insieme alle altre autorità
VIAREGGIO. Sono 363 i crocieristi tedeschi che, insieme ad un altro centinaio di altre nazionalità, oggi avranno modo di dare un’occhiata a Viareggio, nella giornata libera che li vedrà toccare terra sul Molo per poi andarsene in giro tra Passeggiata, spiaggia, gite nelle città d’arte più vicine. Il punto in cui i tender attraccheranno è stato delimitato con le transenne. E davanti a Tito del Molo il parcheggio è destinato fino alle 22 ai taxi. Anche se i crocieristi alle 19 saranno già nuovamente imbarcati sulla “Europa”, nave della compagnia Hapag Lloyd Cruises (225 metri di lunghezza, per 26,70 metri di larghezza, 42.830 tonnellate di stazza e velocità massima di crociera 21,40 nodi).
«Il Comune - spiega Paolo Vannucci dell’omonima agenzia marittima che è parte della storia della città - ha garantito, tramite l’ufficio turismo, un punto con ombrellone e materiale illustrativo della città, piantine comprese».
Oltre i turisti tedeschi sbarcheranno svizzeri e austriaci, inglesi, statunitensi, francesi e spagnoli, e altri di tante altre nazionalità. La maggior parte di loro - assicura Vannucci - resteranno a Viareggio. I primi ad arrivare, intorno alle 8, sono quelli diretti - con i pullman parcheggiati alla Pam - verso altre città della Toscana. Chi rimane si organizzerà con acquisti, spiaggia e pranzo. Ma c’è chi ha già prenotato un’uscita in barca con il circolo “Vela mare”, mentre un gruppo sportivo ha affittato lo stadio per una partita.
Alla domanda su come la città viva la novità di questo tipo di turismo che torna con l’esperimento di quattro sbarchi, due luglio e due ad agosto, Vannucci risponde deciso: «Speriamo che Viareggio viva la cosa nel modo giusto. Io credo che alla fine possa essere un’opportunità. Ci sono altre compagnie di navigazione interessate a Viareggio. Se si pensasse a creare una “facility” fissa, si potrebbe attrarre questo tipo di turismo. E tramite il pagamento di un euro-un euro e mezzo, come avviene negli altri porti, si metterebbe insieme la cifra per garantire il servizio alla sbarco».
Servizio che potrebbe magari comprendere anche una fontanella sul Molo che non perde, allagando tutto intorno, in una “piscina” di melma e rifiuti. Perché questo era lo scenario sotto gli occhi di tutti ieri mattina. E non sarà diverso oggi, quando il sindaco Del Ghingaro, l’assessore Alberici, un rappresentante della Capitaneria, uno della Dogana, e uno della polizia di Stato, si imbarcheranno proprio dal Molo per raggiungere la nave da crociera che riceverà le autorità con una breve cerimonia a bordo. Dove, a sera, la cena offre un menu che arriva direttamente dalle pescherie viareggine: «Abbiamo ordinato un centinaio di chili di pesce», fa il conto Paolo Vannucci. E di questi tempi tutto fa...
Per regolamentare accosto e sbarchi, la Capitaneria di porto ha emesso un’apposita ordinanza. Con la quale si stabilisce che le navi da crociera che intendono sostare alla fonda nella rada del porto di Viareggio devono ancorare nella zona di mare a Nord Ovest dell’imboccatura portuale ad una distanza dalla costa non inferiore a 0,6 miglia nautiche. Per tutte le unità navali, ad eccezione di quelle necessari per il trasbordo dei passeggeri, «è fatto divieto di navigare o sostare ad una distanza inferiore ai 250 metri dalla nave all’ancora». Negli orari di sosta delle navi da crociera «sono vietate, all’interno del “cerchio di fonda”, la pesca professionale e/o sportiva, ricreativa e l’esercizio di qualsiasi mestiere di superficie o subacqueo».
L’ordinanza prevede anche una serie di obblighi per il comandante della nave da crociera al fine di garantire la massima sicurezza a bordo ed in porto.
«Siamo all’inizio - conclude Paolo Vannucci - ed in una fase tutta sperimentale. Ma se ciascuno facesse un pezzetto, anche solo tagliare l’erba o tenere pulito davanti al proprio negozio, credo che la città si presenterebbe in modo migliore». Invece, da commercianti e balneari non è arrivato un segnale in questo senso, un messaggio di benvenuto con un segno concreto, un’iniziativa anche minima come potrebbe essere l’offerta di un brindisi a Viareggio prima di lasciare la città per nuove mete di vacanza...
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