Il Tirreno

Versilia

Sigilli all’hotel Candia «Va sgombrato e ripulito»

di Luca Basile
Sigilli all’hotel Candia «Va sgombrato e ripulito»

La struttura, abbandonata da tempo, era diventata un dormitorio-discarica Il Comune dà dieci giorni di tempo ai proprietari per rimetterlo a posto

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MARINA. Sigilli al hotel Candia a Focette. L’ordine arriva dal Comune. «L'hotel Candia di Focette va ripulito e murato per impedire l'accesso e la presenza di abusivi».

Una presa di posizione, quella della giunta, indirizzata ai proprietari della struttura. Che hanno adesso 10 giorni di tempo per mettersi in regola.

«Dopo avere valutato lo stato di degrado della costruzione, le cattive condizioni igienico-sanitarie date dalla presenza di materiale di varia natura, l’uso abusivo della struttura da parte di soggetti e l’inadeguatezza degli accorgimenti per limitarne l’accesso, con una ordinanza l’amministrazione comunale ha imposto ai titolari dell'hotel di provvedere con urgenza a porre rimedio alle cause che determinano lo stato di incuria, degrado e fatiscenza. Dovranno pulire e provvedere al trasporto in discarica del materiale raccolto ed eseguire la chiusura in muratura delle aperture - nel frattempo nuovamente riaperte – e delle finestre in modo da impedirne definitivamente l’accesso ad estranei e l’occupazione abusiva», si legge in una nota di palazzo.

Che aggiunge. «La struttura, più volte al centro di segnalazioni e lamentele da parte della comunità, è da anni in disuso ed evidente stato di abbandono, e notoriamente frequentata da ignoti come ricovero di fortuna. L’occupazione abusiva da parte degli immigrati di alcune strutture private e pubbliche presenti sul territorio, tra cui anche l’hotel Mediterraneo e l’ex colonia Laveno è stata, anche di recente, motivo di dibattito nella comunità».

Da tempo sul litorale marinello si protestava per le condizioni di queste strutture abbandonate, usato come ricovero di fortuna. Con rischi per l’igiene e la sicurezza della zona.

«Quelle strutture - spiega il vicesindaco Daniele Mazzoni - vanno sgombrate se occupate e rese sicure. Nel caso dell’Hotel Candia persistono problemi di igiene e sanità pubblica e sicurezza urbana che rappresentano un pericolo per la privata e pubblica incolumità. La struttura si trova inoltre in una zona turistico-residenziale molto importante; siamo in piena stagione estiva, deturpa il decoro del centro abitato e determina uno scadimento della qualità urbana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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