La manifestazione
Forte vende il vecchio comando vigili
All’asta per due milioni e mezzo. Molino: «Obiettivo fare cassa per tagliare le tasse ai residenti»
FORTE. Sono appena finiti alcuni lavori di manutenzione al Comando dei vigili in via Mazzini che già l’edificio torna, per l’ennesima volta sul mercato. E lo fa quando ormai dovrebbero mancare poche settimane all’appalto dei lavori dell’ex ABC.
Dall’Ufficio tecnico del Comune, infatti, hanno fatto sapere che probabilmente a settembre si passerà all’assegnazione dei lavori e alla ristrutturazione dell’ex concessionaria moto sulla via Provinciale, che è destinata, com’è noto, ad ospitare la Polizia municipale che lascerà così libera la palazzina di via Mazzini angolo via Marco Polo.
In attesa di tutto ciò è appena stato pubblicato all’Albo Pretorio il nuovo piano delle alienazioni delle proprietà comunali. Nove in tutto i beni per i quali potrà essere presentata un’offerta entro il 25 luglio. Si tratta di proprietà già note.
Si parte soprattutto dall’immobile situato in via Mazzini angolo via Marco Polo, attuale sede del comando vigili, un volume complessivo di 1.510 mc per una base d’asta di 2.425.500 euro. Gli altri sono tutti terreni con destinazione a seminativo o semi arboreo. Due di essi si trovano in via Ariosto, il primo di 2.258 mq per un valore di 960.214,50 euro e il secondo di 800 mq per un valore di 378.000 euro.
Il terzo terreno di trova in via Raffaelli ed ha una superficie di 1.273 mq per un valore di 4.99.668,75.
Il quarto è in via Donati e si estende per 1.300 mq per una base d’asta di 552.825 euro, il quinto è in via Della Barbiera è grande 1.050 mq e parte da 496.125,00 euro. Il sesto si trova in via Venezia misura 1.600 mq per una base d’asta di 840.000 euro.
Il settimo è in via XX Settembre, misura 1.530 per un valore di 803.250 euro e l’ottavo si trova in via Viner è grande 2.080 mq e parte da una base d’asta di 1.232.00 euro.
«Il nuovo piano delle alienazioni – dichiara il vice sindaco Michele Molino- rientra nelle indicazioni impartite dal Governo Renzi. La normativa è chiara: i Comuni per reperire fondi devono procedere al reperimento di risorse interne. Questo allo scopo di limitare la tassazione sui residenti. La strada – conclude Molino- è quella, quiindi, delle alienazioni e parte del bilancio, relativamente alle spese di investimento, è finanziato con risorse ricavate dalla vendita di beni pubblici».
Angelo Petri
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