Il dolore
Quando Gassman girò alla Bussola
Lungo l’elenco delle pellicole ambientate a Viareggio, compresa la Loren
di CORRADO BENZIO
Paolino Vanni, oggi noto avvocato, fece la parte del figlio di Alberto Sordi - Silvio Magnozzi, il protagonista di «Una vita difficile», capolavoro di Dino Risi, ma anche una delle più grandi interpretazioni di Albertone. Una volta tanto eroe positivo di un’Italia vigliacca.
Che nel 1962 sbarca a Viareggio, scenario ideale per gli anni del Boom. Forse per questo, Paolo Virzì è tornato a girare negli stessi luoghi, mezzo secolo dopo. Ancora una volta una Versilia come metafora dell’Italia che va in vacanza e cerca di dimenticare il resto.
Metafori forti, intense, che si ritrovano dieci anni dopo, anno 1973, in Mordi e fuggi, il film che Risi – primo in Italia – dedicò al terrorismo. Protagonisti Marcello Mastroianni e Oliver Reed, oltre ad una splendida Carol Andrè.
Nel film tante scene girate in Passeggiata – una nella stessa location (zona Margherita) dove ha girato nei giorni scorsi anche Virzì.
Altre scene a villa Orlando a Torre del Lago. Dove - e siamo a dieci anni dopo – sono stati girati dei ciak di Qualcosa di biondo, film di Maurizio Ponsi, con Sophia Loren. Un film minore per la «Pizzaiola», ma con una particolarità unica, il protagonista è intepretato dallo stesso figlio Carlo Ponti jr.
Ma i rapporti fra cinema e Versilia sono stati intensissimi per molti anni. Certo non capita tutti i giorni di trovarsi Spike Lee che gira Miracolo a Sant’Anna, ma come non ricordare le scene girate al Principe del Paziente inglese, il film di Minghella che ha conquistato 20 anni fa nov e Oscar.
E tralasciando tutto il lunghissimo filone balneare. Che inizia negli anni Sessanta cone Frenesia dell’Estate, protagonisti Vittorio Gassman e Sandra Milo (viareggina d’adozione) con la sceneggiatura alla quale aveva partecipato anche Mario Monicelli.
Il filone balneare prosegue poi con Peccato Veniale, del 1973 con Laura Antonelli, recentemente scomparsa, e ha la sua apoteosi con Sapore di Mare, 1 e 2.
E poi c’è stato a Ruota Libera, girato a Forte da Salemme con la Ferilli. E ancora Viaggi di Nozze di e con Carlo Verdone. E ancora Sapore di Te, sempre dei Vanzina, ma francamente un mezzo flop.
Elenco sterminato certo. Perché c’è stata anche la Congiuntura, sempre con Gassman. Lo doveva girare ancora Risi come sorta di sequel del Sorpasso. Finì invece per dirigerlo Ettore Scola, che lasciò così la sceneggiatura per darsi alla regia. La Congiuntura ha una famosa scena girata alla Bussola. Protagonista il Mattatore che sta viaggiando da Roma verso la Svizzera per esportare capitali.
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