Il dolore
Muttini si dimette da garante del Pd
«Il presidente della commissione irrispettoso delle regole»
VIAREGGIO. Micaela Muttini si dimette dalla commissione di garanzia del Pd. È lei stessa ad annunciarlo all’indomani della riunione che era stata convocata per proseguire il procedimento contro gli iscritti accusati d’avere violato lo statuto del partito per essersi candidati con Del Ghingaro contro Poletti. «Ho rassegnato, verbalmente, le mie immediate e irrevocabili dimissioni, abbandonando i lavori - spiega Muttini - dimissioni ribadite, immediatamente, ai presenti - a mezzo sms - per evitare l'attesa di un ripensamento, essendosi ridotta la già zoppa commissione (deve operare in numero dispari) a 4 componenti».
Micaela Muttini spiega così la sua decisione. «Dimissioni non dettate né da motivi personali né politici, ma dai modi sbrigativi e irrispettosi delle regole di partito da parte del presidente della commissione, il quale la settimana passata proponeva di chiudere il lavoro, in mezz'ora, senza procedere alla conclusione dell'obbligatoria istruttoria e discussione “tanto c'è solo da formalizzare l'atto ...”; mentre ieri mi tacciava di “non voler decidere”, per avere chiesto d'accertare il ruolo svolto da un iscritto deferito in quanto “garante di una lista” di Del Ghingaro, ruolo sconosciuto alla normativa elettorale; e su mia richiesta circa la verifica della contestazione aggiungeva la necessità di non approfondire in quanto risultate dal ricorso. Per educazione abituata a non distinguere tra persone di serie A e di serie B, a non ritenere gli accusatori portatori di verità e gli accusati responsabili in quanto tali, e contraria al giustizialismo e alla caccia alle streghe, non ho potuto che dimettermi senza pentimenti».
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